Buongiorno a tutti, anche questa settimana abbiamo avuto ottime occasioni per farci una idea di come funziona la stampa italiana e l’informazione in genere. Guardate non è questa una lamentazione per stracciarci le vesti e basta, credo che invece sia una occasione per studiare quali sono le tecniche di manipolazione dell’informazione e quindi per conoscerle e riuscire a difendersi.
Stavo cercando un articolo che può aiutare a capire ma farò qualche esempio, il primo esempio mi deriva da una esperienza che risale a martedì scorso, mentre la Federazione dei giornalisti tedeschi mi premiava a Berlino con il premio per la libertà di stampa che viene dato ogni tre anni e che è un premio che oltre a inorgoglire me deve inorgoglire anche il nostro paese, che è entrato nel club dei paesi nei quali viene considerato strano un giornalista che fa il giornalista, era successo sei anni fa alla Russia e tre anni fa alla Serbia, adesso è successo all’Italia. Gli organizzatori di questo premio mi hanno dato detto “noi ti manderemo la rassegna stampa con gli articoli usciti in Germania sul conferimento al premio nei tuoi confronti e tu mandaci la rassegna stampa degli articoli che usciranno in Italia per questo premio”. E io ho detto loro “guardate per quanto riguarda la rassegna stampa in Italia vi posso anticipare che sarà una serie di pagine bianche”, loro mi hanno guardato mi hanno detto “ma come non si è saputo? Ma come? Non conoscono l’importanza del nostro premio” e ho risposto “no no lo conoscono, è per questo che non ci sarà nessuno che ne parla”. Infatti poi è successo! E pazienza d’altra parte che senso avrebbe quel premio per la libertà di informazione se nel nostro paese ci fosse l’informazione, se ne avessero parlato i giornali italiani non avrebbe avuto senso dare quel premio a un giornalista italiano.
E allora poi nel prosieguo nella premiazione ho fatto un intervento - che trovate sul blog Voglio Scendere – nel quale ho cercato di spiegare quali erano i meccanismi e ho scoperto che c’erano in sala molti ragazzi, stiamo parlando di ragazzi liceali due dei quali veramente fantastici, hanno fatto un discorso per raccontare come io i libri come La scomparsa dei fatti e altri avevo spiegato quei meccanismi. Ma devo dire che quei meccanismi trovano sempre manipolazione nell’informazione trovano sempre più raffinate tecniche per riuscire a intontire la gente e a spostare immediatamente il tiro rispetto al nucleo della notizia.
Veronica, un fatto non privato
Vorrei partire da un fatto che sembra privato e che verrà spacciato per un fatto privato e che so che molti di quelli che vedono questo appuntamento considerano privato e quindi immagino già i commenti “ecco questo parla del divorzio tra il Presidente del Consiglio e la moglie, invece di parlare di cose serie”.
Guardate è un affare estremamente serio se il Presidente del Consiglio ha rilasciato interviste praticamente a tutti i giornali e sta cominciando a dichiarare a tutto spiano, a proposito del comportamento a suo dire tenuto dalla moglie, segno che i suoi sensori che sono sempre molto attenti segnalano un allarme. Un allarme perché forse certi comportamenti quando vengono descritti esattamente per quello che sono sono considerati un po’ eccessivi persino in un paese corrivo come l’Italia e da un elettorato corrivo come il suo.
I fatti sono molto chiari e voi sapete c’è una festa per i 18 anni di una ragazza, in quel di Casoria tra l’altro non stiamo parlando di una località mondana, e a un certo punto a questa festa per i 18 anni di questa ragazza si presenta il Capo del Governo, Capo del Governo che naturalmente non può pensare che la notizia rimanga riservata in quanto è difficile partecipare in clandestinità a una festa con decine e decine di persone. Tanto più che la ragazza poi e la di lei madre sono molto chiacchierone e quindi rilasciano copiose interviste, dalle quali si apprende che entrambe chiamano il nostro Presidente del Consiglio o “papi” o “papino”. I casi sono due: o c’è un rapporto filiale tra la ragazza e “papino” oppure c’è un rapporto di altro tipo visto che pare che i due si frequentino da anni, lui a Napoli lei a Roma etc..
E fin qui fatti suoi. Fatti suoi fino a che non vengono fuori perché quando vengono fuori diventano fatti di tutti e si ritorcono come un boomerang, per chi vuole prestare attenzione a queste cose, contro colui che ha fatto un uso smodato della sua famiglia adorata, della sua Sacra Famiglia, della sua Famiglia Reale, facendosi immortalare in pose regali dai suoi giornali di gossip, facendosi immortalare mano nella mano, le foto di gruppo con i parenti, ancora l’estate scorsa dopo gli screzi pubblici con la moglie, i libretti autoencomiastici prodotti da Bondi per le campagne elettorali, tipo Una storia italiana o quelle delle elezioni del 2006 con queste scene di idillio familiari tra i fiori, i prati etc. etc..
Quindi chi poi addirittura partecipa e patrocina i Family Day e si proclama davanti al Santo Padre un crociato difensore della famiglia tradizionale, chiede addirittura a un vescovo di derogare alle norme canoniche per consentire di fargli la comunione, sebbene divorziato una volta. Beh tutte queste vicende inevitabilmente diventano pubbliche ma facciamo finta che anche queste debbano rimanere private, facciamo finta che in un altro paese la amicizia improvvisamente scoperta tra una ragazza che ha appena compiuto 18 anni e che fino al giorno prima ne aveva 17 e quindi era minorenne, ci siamo? E il Presidente del Consiglio possa rimanere confinata nel privato, immaginate in quale paese rimarrebbe confinato nel privato e immaginate per quale motivo mai in Italia dove i giornali di gossip, quasi tutti pubblicati e mandati in edicola da Berlusconi, si occupano dei fatti degli altri perché questi fatti suoi non dovrebbero essere paparazzati come si dice dai giornali e dai siti di gossip, per quale motivo in Italia l’unico che avrebbe diritto a farsi i fatti suoi dovrebbe essere l’uomo più pubblico. Mentre invece personaggi privati vengono continuamente sbattuti sui giornali con le loro love story anche se non vogliono, o con le loro presunte love story, qualcuno di voi ricorderà come Il giornale buttò addirittura in prima pagina un cosiddetto bacio galeotto tra Di Pietro e una tizia che poi si scoprì essere semplicemente la partecipante a una festa dove c’era anche lui, avevano isolato la scena rispetto a altre decine di persone. La stessa cosa che avevano fatto quando era processato a Brescia e lo fotografarono con una ex commessa credo della Standa, che però partecipava a una festa dove allargando l’inquadratura si sarebbero viste decine e decine di persone e invece naturalmente fu messa in copertina, credo fosse Giuliano Ferrara il direttore di Panorama all’epoca, quella inquadratura ristretta proprio per farlo risultare un poco di buono e un traditore.
Quindi ci si deve mettere d’accordo una volta per tutte, può l’editore dei giornali di gossip che si fanno gli affari degli altri invocare per se di potersi fare gli affari suoi al riparo? Facciamo finta che ci sia un lodo gossip per Berlusconi e che si debba quindi stendere un velo pietoso sull’intera vicenda.
C’è però un aspetto che non è il divorzio, che non sono i suoi rapporti con la moglie ammesso che ve ne fossero già prima perché lo sapevano tutti che da anni i due non vivevano più insieme e non passavano le vacanze insieme, si concedevano ogni tanto a qualche fotografo e a qualche paparazzo per fingere una unione che non c’era più, pare che l’unione si reggesse su un accordo per cui lei gli teneva la parte della moglie riservata, a patto che lui tenesse un comportamento dignitoso, questa è una parola che ricorre spesso nelle interviste o negli spifferi di Veronica. Comportamento dignitoso che è abbastanza incompatibile con le pubbliche sceneggiate e con le pubbliche esternazioni del latrin lover di Arcore. E allora ogni volta che ci sono queste sceneggiate lei ha reagito e adesso pare che abbia deciso di troncare.
Il “papi” non sta bene
Ma l’aspetto pubblico di tutta questa vicenda è ciò che dice la moglie del Presidente del Consiglio, la donna che dovrebbe conoscerlo meglio, dico dovrebbe, ma che sicuramente lo conosce bene, la quale dichiara: 1) non posso stare uno che va con le minorenni; 2) le chiedono di questa ragazza che lo chiama “papi” e che qualcuno aveva insinuato potesse essere la figlia naturale del Cavaliere e lei risponde “magari fosse sua figlia!”; 3) aggiunge e questa ve la devo citare testualmente “ho cercato di aiutarlo come si fa con una persona che non sta bene, ho pregato chi gli sta accanto di aiutarmi in questo ma è stato tutto inutile”. La domanda è: è privato il fatto che il nostro Presidente del Consiglio non sta bene o si comporta come uno che non sta bene, naturalmente non stiamo parlando di salute fisica, stiamo parlando di equilibrio nei comportamenti, sapete che tutto ciò è argomento di pubblico dibattito nelle democrazie, la salute fisica e mentale del capo del governo, addirittura l’età in certi paesi diventa un problema, negli Stati Uniti McCain dopo le chiacchiere sul fatto che era un po’ rincoglionito perché molto avanti negli anni ha dovuto depositare, a beneficio dei giornalisti che hanno potuto consultarle per un giorno intero, le sue cartelle cliniche. Quindi stiamo parlando l’equilibrio del Presidente del consiglio e l’eventuale, lo dice sua moglie, frequentazione con minorenni sono problemi di dibattito pubblico, infatti fateci caso – è questo il tema di come l’informazione depista – nessuno tranne un fugace accenno del Tg3 dei telegiornali della giornata di ieri ha mai riportato queste due dichiarazioni clamorose, gravissime se fossero vere, della moglie del Presidente del Consiglio. Alcuni liquidando semplicemente la cosa come un normale divorzio, tra l’altro notate Mediaset se anche divorzia il cane o il gatto della famiglia Reale dell’ultimo atollo del Pacifico ci fa su sei servizi, ieri si parlava del divorzio del nostro Presidente del Consiglio l’hanno liquidato con tre battute da studio imbarazzate. Ma anche alla RAI, ripeto a parte una citazione, nessuna frase che riguardasse queste dichiarazioni che sono il cuore del problema Veronica che dice “1) non posso stare con uno che frequenta minorenni; 2) il mio ex marito non sta bene, avevo pregato chi li stava intorno avevo cercato anche io di aiutarlo”. E questo è un problema del quale bisognerebbe sapere, alla prima conferenza stampa bisognerebbe chiedere notizie sulle eventuali minorenni e sull’eventuale non star bene, immaginate le conferenze stampa all’italiana.
Adesso vedrete che la stampa e la televisione seguiranno passo passo il Cavaliere che porterà gli italiani lontano dal cuore del problema e ha già cominciato a farlo, ci accompagnerà proprio a forza a reti unificate a abbandonare il cuore del problema, eventuali minorenni, eventuali problemi di squilibrio, per andare in altra direzione. Leggo Berlusconi, Stampa “Berlusconi, mi dispiace per i miei figli ma questa volta è finita”, dispiace a lui per i suoi figli ai quali sempre secondo la moglie non concede nemmeno la sua presenza alle feste per i loro 18 anni, mentre va a quelle di altre improbabili personcine che lo chiamano “papi”. “Ho tenuto una situazione difficile ma ora non si può più andare avanti, non voglio dire nulla di male su di lei – facendo intendere che potrebbe dire delle cose brutte su Veronica che lo sopporta dal 1980 – quello che accade tra noi fa parte di una storia privata” e abbiamo visto che purtroppo non tutta questa storia è privata. “Mia moglie è cascata in un tranello come una ingenua ma contro di lei non dico niente di male, la storia delle veline è una macchinazione” tenete a mente eh perché a ogni intervista c’è un passo ulteriore, “non dirò niente di male su di lei” alla Stampa non dirò niente di male perché a Il corriere dice “è Veronica che deve scusarsi , so da chi è consigliata, meglio sobillata, la verità verrà fuori, il divorzio potrei chiederlo io”. Questa è ribaltamento totale della situazione, all’improvviso è la moglie che deve scusarsi con lui per averlo colpito in campagna elettorale come se in campagna elettorale si dovesse sopportare di tutto, oppure come Fantozzi quando si pesta il dito mettendo in piedi la tenda che per non urlare e svegliare gli altri attraversa l’intera foresta trattenendo le urla per poi andare a urlare un quarto d’ora dopo! Questo è quello che lui pretendeva dalla sua signora, che però dovrebbe scusarsi con lui.
Ma ancora Repubblica, altra intervista “mia moglie vuole mettermi i figli contro – come se non ci fosse riuscito abbastanza lui da solo – se vuole così ora saremo durissimi. Saremo durissimi è quello che si può prevedere e cioè quello che è successo in questi anni a tutti i personaggi che hanno osato mettersi di traverso sulla strada di Berlusconi.
Il pool di Mani Pulite, schedato, spiato, calunniato, diffamato, martellato, massacrato a reti unificate e sui giornali della Real Casa, Stefania Ariosto, una donna che è stata, hanno tentato - perché poi ha una tempra di ferro – di distruggere in ogni modo chiamandola con gli insulti più terrificanti, più maschilisti, insinuando delle cose inaudite e poi tutti i giornalisti che sono stati epurati, mentre venivano epurati dovevano essere anche squalificati moralmente, massacrati e quindi bisognava fare apparire che l’epurazione era giusta perché si trattava di bloschi figuri, Montanelli prima e dopo la sua cacciata da Il giornale, fino alla morte, fino a 92 anni e cioè fino al 2001. Biagi, Santoro, Luttazzi, Sabina Guzzanti le diedero addirittura della drogata, Grillo ne sa qualcosa quando ogni volta che usciva di casa incontrava qualche spione travestito da giornalista o viceversa che interrogava l’eventuale personale di servizio per vedere se magari si era messo le dita nel naso o aveva detto le parolacce o se magari non aveva ritirato uno scontrino, cose di questo genere. È una sorte che tocca a tutti coloro che vengono a trovarsi di traverso sulla strada del padrone d’Italia e quindi si può immaginare cosa succederà a questa donna e si può immaginare soprattutto per quale motivo ha tentennato così a lungo prima di arrivare a questo passo, perché arrivare a questo passo significa ritrovarsi soli contro l’uomo più potente d’Italia e forse non solo d’Italia, in grado veramente di fare male quando decide di essere durissimo, cioè quando capisce che qualcuno non può essere comprato.
L’informazione seguirà questa strada e avremo una specie di guerra dei Roses nella quale lui farà la vittima e comincerà a diffondere infamie che non troveranno smentite, perché lui possiede tutto e lei non possiede niente, anzi forse sarebbe il caso che la signora si liberasse del Foglio che gentilmente aveva accettato per conto del marito di svolgere il ruolo di editore prestanome, esattamente come lo sono il fratello per Il giornale e i figli per la Mondadori, la figlia di primo letto per la Mondadori. In realtà ha sempre continuato a comandare lui come comanda lui nelle televisioni e come comanda lui in RAI.
L’importante è che chi ci tiene a capire qualcosa di questa vicenda non perda mai di vista il punto di partenza che sono quelle due frasi “è una persona che va trattata come una persona che non sta bene” e l’altra frase non so se è vera ma lo dice sua moglie “non posso stare con uno che va con le minorenni”.
Forleo, de Magistris e Genchi avevano ragione
Ma esempi su questo modo di fare informazione o di non fare informazione o di fare disinformazione ne abbiamo avuti in settimana un sacco e una sporta, per esempio avevamo raccontato nelle scorse settimane come i magistrati di Salerno dopo la perquisizione a Catanzaro, i magistrati che osavano indagare e scoprire le ragioni di Luigi de Magistris perseguito dai suoi colleghi a Catanzaro e cacciato per ordine politico dal Consiglio Superiore della Magistratura, avevano ottenuto ragione dal Tribunale del riesame ma il Consiglio Superiore della Magistratura se ne era fregato e li aveva cacciati lo stesso. Poi abbiamo scoperto che anche Gioacchino Genchi, accusato dalla Procura di Roma di ogni nefandezza, perquisito dal Ros per contro della Procura di Roma non aveva fatto niente di male, così ha stabilito il Tribunale del riesame che ha fatto a pezzi le accuse a Genchi, distruggendo praticamente l’impianto accusatorio della Procura di Roma e disintegrando il decreto di perquisizione e sequestro e ordinando la restituzione degli atti a Genchi, anche se poi la Procura di Roma per misteriosi motivi gli ne ha restituito solo un pezzo.
Forse è sfuggito ai più, perché nessuno ne ha parlato, che anche gli altri due tasselli del caso Catanzaro sono andati a posto, il fatto che voi non l’abbiate saputo guardando i telegiornali o leggendo i giornali vuole dire che sono andati a posto ma non a posto come avrebbero sognato lor signori. Sapete che Clementina Forleo per essere andata a Anno Zero a difendere de Magistris e a denunciare quello che stava accadendo a lei fu a sua volta cacciata dal Consiglio Superiore della Magistratura, allontanata da Milano e spedita a Cremona. Bene, l’altro giorno il Tar del Lazio ha stabilito che Clementina Forleo non doveva essere trasferita a Cremona, doveva rimanere a Milano e ha stabilito dunque che è totalmente illegittimo il decreto del suo trasferimento, le citazioni precise del Tar le traggo dall’unico giornale che ha raccontato questa vicenda Il Corriere della sera, sul giornale una brevina, sulla stampa una brevina, guardate la notizia che non dovevano trasferire la Forleo vi ricordate quando l’hanno trasferita? Mesi e mesi di linciaggio mediatico, chilometri di piombo, una brevina. Repubblica questo è lo spazio dieci righe “Il Tar annulla il trasferimento” come se fosse una cosa amministrativa. Il Tar ha detto “a) che non doveva essere trasferita; b) che non si poteva per legge trasferirla per le sue esternazioni, perché? Perché la nuova legge sull’ordinamento giudiziario implica che il trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale può essere disposto soltanto quando siamo in presenza di un comportamento incolpevole del magistrato, cioè quando il magistrato si ritrova per ragioni di amicizia o di parentele a essere incompatibile con il posto dove svolge le sue funzioni”. Ma dato che qua alla Forleo venivano contestate delle esternazioni deliranti che descrivevano situazioni abnormi allarmi eccessivi e coso, quelli erano comportamenti o colpevoli o colposi e quindi andavano trattati in sede disciplinare con tutte le garanzie del caso. Cosa che non le è stata garantita e in più scrivono i giudici il Consiglio Superiore della Magistratura non avrebbe dovuto respingere la istanza che la Forleo aveva fatto nei confronti della Cons. Letizia Vacca dei Comunisti Italiani, perché si astenesse. Sapete che la signora Vacca aveva anticipato prima ancora di iniziare il giudizio sulla Forleo e de Magistris, che Forleo e de Magistris erano due pessimi magistrati e che quindi avrebbero dovuto essere cacciati, detto da una che di lì a poco avrebbe dovuto giudicarli. Voi capite che se non si astiene un giudice così prevenuto che anticipa la sentenza prima di iniziare il processo non c’è un processo giusto e infatti il Tar dice che era giusto astenersi perché anticipare quel giudizio significava inficiare la legittimità di quel processo, qualunque fosse stata poi la decisione finale.
E quindi quando la Forleo tutti dicono che a torto, sappiamo bene perché per avere osato toccare i politici padrini dei furbetti del quartierino che scalavano le banche e Il Corriere della sera contro la legge, è stata distrutta mediaticamente e poi quando il Tar ha stabilito che non andava trasferita ecco lo spazio medio che ha avuto sui giornali.
Le inchieste del procuratore Woodcock
L’ultimo esempio che volevo farvi, quante volte avete letto titoli come questo? “Il procuratore Woodcock, ecco le inchieste con il trucco, Woodcock è il magistrato che vende fumo, è il magistrato che acchiappa fantasmi, Woodcock senza limiti, indaga sulla Orlandi. Non era vero naturalmente ma questo è Il giornale, non gli capita mai di scrivere cose vere neanche per sbaglio.
Insomma le inchieste patacca, etc.. È la stessa accusa che è stata lanciata a de Magistris, c’è addirittura un ominide con le meches che sempre sul Giornale sta facendo il ritratto di de Magistris per dipingerlo come uno che non riesce mai a concludere una inchiesta e infatti ha ragione perché gliele portano via tutte, invece lui dice che non le conclude perché non è capace. La domanda è questi magistrati che non sono capaci e che acchiappano fumo, perché gli levano sempre le inchieste o tentano di levargliele o levano loro? Gliele lasciassero concludere, l’abbiamo detto tante volte se non sono capaci faranno un buco nell’acqua. Invece no li descrivono come incapaci ma poi sono terrorizzati da questi magistrati, tant’è che gli scippano le inchieste.
de Magistris più sfortunato se ne è visto scippare tre, Woodcock che pure ne ha viste di tutti i colori in questi anni è riuscito a portare a termine il suo lavoro e l’altro giorno, onore a Repubblica che sia pure in piccolo ci ha dato entrambe le notizie, nello stesso giorno in cui dieci righe alla Forleo allargando lo spettro pag. 18 di venerdì Repubblica c’erano due titoli “200 telefonate alle segretarie, Vattani condannato per peculato, Why Not verso il maxi processo, chiesto il giudizio anche per Loiero, Governatore della Calabria”. Oibò direte voi, Why Not ma non era una inchiesta basata sul nulla? Ma non era una porcheria inventata da de Magistris per colpire Prodi, Mastella e chi più ne ha più ne metta? Non era la solita acchiappa fantasmi? Adesso la Procura generale di Catanzaro che ha ereditato l’inchiesta dopo che l’hanno tolta a lui chiede il rinvio a giudizio di 98 indagati, pensate un processo a 100 persone, un maxi processo compreso il capo della regione Loiero del centro-sinistra. Ah allora questo de Magistris non era mica quel coglione che volevano fare apparire?
Da questa parte 200 telefonate alle segretarie, Vattani condannato per peculato, chi è Vattani? È un ambasciatore, era il primo ambasciatore della Farnesina e ora è il Presidente dell’Istituto per il commercio estero, è sotto processo per peculato per avere fatto migliaia di Euro di bollette telefoniche con il telefonino dello Stato per parlare con le sue amichette e le sue segretarie. Sapete quanto gli hanno dato in primo grado? Gli hanno dato due anni e otto mesi per peculato, per essersi appropriato di beni pubblici, sapete chi l’ha fatta questa inchiesta? Adesso il processo è a Roma, questa inchiesta l’ha iniziata e i fatti li ha scoperti Woodcock, quell’altro che acchiappa i fantasmi, naturalmente i giornali si sono dimenticati quei pochi che hanno parlato della condanna di Vattani in primo grado, che questa scoperta si doveva all’acchiappa fantasmi e allo stesso modo si sono dimenticati di scrivere che per Why Not aveva ragione de Magistris.
I fatti separati dalle opinioni quante volte ne abbiamo parlato, l’opinione diffusa, diffusa a arte, è una bugia, Woodcock è un incapace, de Magistris è un incapace, la Forleo è pazza, Genchi è un delinquente, dopodiché le sentenze vengono a smentire queste bugie e allora cosa si fa? O non se ne parla proprio di queste sentenze oppure se se ne parla si dimentica di spiegare alla gente che significato hanno, qui ci sarebbe dovuto essere una postilla “aveva ragione Woodcock nell’altra aveva ragione de Magistris”. Nella breve aveva ragione la Forleo e avevano torto tutti quelli che dal Capo dello Stato al Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Mancino e a tutti gli altri hanno sparato fuori de Magistris, la Forleo e i magistrati di Salerno che hanno avuto, sentenze alla mano, tutti ragione, de Magistris è l’ultimo caso archiviazione dell’indagine contro di lui a Salerno nata dalle denunce dei suoi colleghi di Salerno. Quelli che sono stati trattati con i guanti gialli.
In questo caso i fatti separati dalle opinioni significa che devono rimanere solo le opinioni, i fatti è meglio non raccontarli, quando naturalmente le opinioni sono bugie. Passate parola!
L'etica dei palloni gonfiati - 06/10/2008
trascrizione audio per utenti non udenti:
Buongiorno a tutti.
La parola d'ordine l'ha lanciata il Cavaliere l'altro giorno. La cito testualmente perché sono parole delicate: "Dobbiamo assolutamente riportare l'etica nel mondo della finanza".
Segnatevela, tenetela a mente. Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, 4 ottobre 2008: "Riportare l'etica nel mondo della finanza". Forse è stata la ricorrenza di San Francesco che l'ha indotto a questi pensieri così distanti dal suo mondo. O forse è la vicinanza con la figlia Barbara, che proprio in quei giorni aveva lanciato un convegno sul tema "etica nella finanza" all'università. E si era portata anche la madre, perché magari uno non ci credeva che chi organizzava un convegno sull'etica nella finanza potesse essere la figlia di Berlusconi.
"Etica nella finanza", questo è l'insegnamento che ci ha voluto lanciare il premier. L'ha lanciato perfino in mondovisione dal vertice europeo da dove si tenta di salvare il salvabile di questo dirottato e diroccato capitalismo ormai uscito fuori da qualsiasi regola, anche dalle sue, che non sono molte.
E quindi dobbiamo discutere di etica nella finanza, a partire dal nostro presidente del Consiglio, che ce la raccomanda. Ne ha parlato lui, ne ha parlato la figlia al convegno dei giovani rampanti milanesi – sapete che la figlia del Cavaliere fa parte di un cenacolo di giovani pensatori e di giovani ricchi, ma etici, dei quali fanno parte anche il figlio di La Russa e credo uno dei figli di Ligresti (se è così il figlio di Ligresti ha imparato l'etica dal padre, mentre questo era in carcere, approfittando di quel breve periodo in cui il padre non ha potuto influenzarlo negativamente.
Sapete che nel '92-'93, ai tempi di Mani Pulite, quando la legge era uguale per tutti almeno a Milano, Salvatore Ligresti era un habitué del carcere di San Vittore e del carcere di Opera infatti ha poi patteggiato più di due anni di corruzione, nel senso che pagava Craxi e i partiti per farsi gli affari suoi e quindi naturalmente ha poi fatto carriera e adesso abbiamo i figli che ci spiegano l'etica, assieme alla figlia di Berlusconi). E poi abbiamo Tronchetti Provera. Tronchetti Provera ieri sera, nel programma di Fabio Fazio ha dato una grande lezione di etica nell'impresa spiegando che appunto tutto questo casino intorno allo scandalo Telecom è finito nel nulla, era una invenzione dei giornali. Scusate se controllo, ma vorrei essere preciso. Visto che quando qualcuno va in televisione a raccontare la verità tutti si scusano e tutti chiedono il contraddittorio.Quando invece uno va a raccontare delle balle, come nel caso di Tronchetti Provera, nessuno si scusa e nessuno chiede un contraddittorio.
Eppure qualche giornalista che fosse in grado di raccontare le verità a fianco delle bugie di Tronchetti Provera ieri sera a "Che tempo che fa" non ci sarebbe stato male, proprio nell'ambito dell'etica e della trasparenza che tutti ci insegnano a partire da Tronchetti Provera, che ha ricevuto anche i complimenti della Littizzetto per essere un gran bell'uomo. Bene, Tronchetti Provera, il quale diceva di non essere a conoscenza praticamente di nulla, come se non fosse successo nulla, ha portato la sua azienda, anzi ex-azienda perché poi è scappato giusto in tempo, in una situazione piuttosto imbarazzante, perché la Telecom, nel processo a Tavaroli e agli altri spioni della Telecom – il capo della security della Telecom, Tavaroli, non i fornitori, Tronchetti Provera diceva ieri sera che hanno fatto tutto i fornitori della security, no!
L'imputato principale è il capo della security della Telecom, scelto da lui, e della Pirelli, scelto da lui. Confermato in una azienda, scelto nell'altra. I fornitori lavoravano per Tavaroli, il quale lavorava per Tronchetti Provera. Tronchetti ha detto: "è emerso che noi non c'entravamo niente". Assolutamente falso. La Telecom è imputata insieme alla Pirelli come società nel processo per lo spionaggio illecito fatto dalle rispettive security. Non è vero che Tavaroli non si capisce bene per chi lavorasse quando faceva questi dossier. Secondo i magistrati di Milano, Tavaroli faceva questi dossier per la Telecom e per la Pirelli di Tronchetti Provera.
Nessuno è andato a dire che quei dossier li commissionasse direttamente Tronchetti Provera e nessuno è andato a dire che Tronchetti Provera visionasse quei dossier. Ma quei dossier erano fatti nell'interesse di Telecom e Pirelli, che erano guidate da Marco Tronchetti Provera.
Tant'è che secondo la famosa legge 231, quella che prevede la responsabilità non solo delle persone fisiche, ma anche delle persone giuridiche, nel processo a Tavaroli sui 9.000 dossier sui dipendenti, giornalisti, politici, manager concorrenti, vedrà imputate le due società che all'epoca dei fatti erano dirette da Tronchetti Provera.
Adesso noi dobbiamo cambiargli il nome a Tronchetti Provera, dovremo chiamarlo Tronchetti Dov'era. Perché Tronchetti non ne sa niente. Non ne ha mai saputo niente. Non è l'unico caso. Sapete che Tronchetti Provera ha dei precedenti.
Abbiamo Romiti che guidava la FIAT che pagava i partiti, pagava tangenti in Italia e all'estero, ma non sapeva niente, facevano tutti i suoi manager.
Poi nessuno è stato cacciato, quando l'hanno preso con le mani nel sacco, anzi l'hanno promosso. Visto che funzionava è arrivato anche Berlusconi, che ha detto: io non so niente, sono i miei dipendenti che fanno tutto; i miei avvocati che comprano i giudici, i miei manager che comprano la Guardia di Finanza, mio fratello che si compra questo e quello, ma io non ne so niente.
E passano tutti per dei grandi imprenditori, per dei cervelli superiori. Pensate, sono circondati da ladri e non se ne sono mai accorti. Anzi, i ladri li hanno scelti loro, e quando se ne sono accorti e hanno scoperto che erano ladri, invece di metterli alla porta li hanno promossi.
Romiti li promuoveva in azienda, Berlusconi in Parlamento e al governo. Tronchetti Provera dice: "l'abbiamo mandato via noi quando l'abbiamo scoperto". Assolutamente no. Tavaroli è stato mandato via quando sono cominciate a trapelare le prime indiscrezioni. È stato mandato in Romania e poi è stato ripreso in azienda. Hanno dovuto aspettare praticamente la vigilia dell'arresto per liberarsene. E comunque se fosse vero che Tronchetti Provera non sapeva ciò che faceva Tavaroli nell'ufficio a fianco, sarebbe un po' grave per la sua immagine di imprenditore.
Perché ogni anno Telecom dava a Tavaroli e alla sua banda dai 50 ai 60 milioni di euro, soldi della Telecom, però nessuno gli chiedeva come li spendeva, come li rendicontava.
Lui era lì che accumulava dossier, gli davano 50-60 milioni e nessuno gli chiedeva che cosa ne facesse di tutto quel bendidìo. I giudici hanno stabilito che gli servivano per costituire una associazione a delinquere che spiava migliaia di persone illegalmente, dicono i giudici, "nell'interesse della società". Nell'interesse della Telecom, di Tronchetti Provera, che non ne sapeva niente e che va in giro a vantarsi dicendo "ma io non ne sapevo niente!".
Ma cosa c'è da vantarsi? Ma vai a nasconderti! Faresti migliore figura a dire: "lo sapevo, ma avevo paura".
Perché almeno sarebbe una versione più credibile. Almeno dimostreresti di avere un cervello. Se invece continui a dire "faceva tutto lui, gli davamo 50-60 milioni e non sapevamo come li usava", ma che manager sei, ma che imprenditore sei, ma sei un pirla!
Lui se ne vanta, quindi contento lui...
Però sia chiaro: anche lui vuole la massima trasparenza e la massima etica nel mondo degli affari, ci mancherebbe altro. Infatti è appena diventato vicepresidente di Mediobanca, presieduta da un signore che ha più processi che capelli in testa: il famoso Cesare Geronzi.
Cesare Geronzi è quello che ha portato la banca di Roma alla fusione con Unicredit di Profumo, ha avuto la presidenza di Mediobanca. Alla presidenza di Mediobanca ha cominciato a fare il diavolo a quattro perché vuole comandare soltanto lui quindi ha cercato di mandare via dei manager indipendenti.
Si è intronato come padrone unico, e nei ritagli di tempo ha un processo per il fallimento del gruppo Italcase Bagaglino dove è già stato condannato in primo grado.
Pensate, un banchiere condannato per bancarotta!
Poi ha alcuni processetti collaterali, tipo due o tre per l'affare Parmalat, uno per l'affare Cirio e un paio di imputazioni per usura, una delle quali è già caduta e l'altra vedremo.
Pensate: un banchiere imputato per usura e per alcune bancarotte, le più celebri al mondo, prima di Lehman Brothers cioè Parmalat e Cirio. Non ne ha persa una! Due su due. Presidente di Mediobanca, del comitato di controllo, del comitato di sorveglianza ecc.
Bene, i vicepresidenti di questo gentiluomo d'altri tempi, anche lui ovviamente scatenato per l'etica degli affari - figuriamoci, Geronzi e l'etica negli affari - da una parte Marina Berlusconi, per conto del Cavaliere, e dall'altra parte Marco Tronchetti Provera.
Questi sono un po' i controllori di Geronzi, pensate in che mani è finita Mediobanca!
Mediobanca è quella dove c'era Cuccia... adesso c'è questa triade: Geronzi, Tronchetti Provera, Marina Berlusconi, tutti per l'etica negli affari, ci mancherebbe altro!
Marina poi ha anche un modello in famiglia come il Cavaliere...
Tronchetti è anche entrato nella cordata CAI, la cordata a cui stiamo regalando la parte sana di Alitalia mentre la parte malata la paghiamo noi. E Tronchetti si ritrova li dentro con Emma Marcegaglia, anche lei l'altro giorno: "Basta con questa finanza allegra! Etica negli affari!".
Anche lei ha in famiglia degli ottimi modelli... anche qui ho preso qualche appunto: il gruppo Marcegaglia, che non è un gruppo omonimo è proprio suo e della sua famiglia, fondato dal padre, Steno Marcegaglia, e gestito dal padre, dal fratello e dalla sorellina, ha patteggiato quest'anno per corruzione, al Tribunale di Milano, per una tangente che il gruppo Marcegaglia nel 2003 aveva pagato a un manager dell'Eni. La branca era Eni Power, in cambio di un appalto.
Il patteggiamento prevede una pena pecuniaria di 500.000 euro, un miliardo di vecchie lire.
Più gliene hanno confiscati 250.000. Non è una decisione del giudice cattivo e loro si difendono eroicamente dicendo che non è vero: l'hanno patteggiata loro, quella pena!
Marcegaglia Spa: pena pecuniaria 500.000 euro, confiscati 250.000 euro.
Un'altra società controllata dal gruppo Marcegaglia, la NECCT SPA ha avuto un'altra pena pecuniaria di 500.000 euro e addirittura 5 milioni di confisca, 10 miliardi di vecchie lire. Patteggiati eh!
Non bastando, poi, ci sono anche le pene per il dirigente: il vice presidente, Antonio Marcegaglia, fratello di Emma, che ha patteggiato undici mesi di galera.
Il padre, invece, era stato già condannato insieme a Geronzi per la bancarotta del gruppo Italcase Bagaglino: si era beccato quattro anni e un mese, mentre Geronzi un anno e 8 mesi se non ricordo male.
Sapete chi c'era insieme a Geronzi e a Marcegaglia senior tra i condannati del Gruppo Italcase Bagaglino? Colaninno! Roberto, il padre - il figlio si batte per l'etica negli affari come ministro ombra del PD all'industria ed è stato zitto sulla cordata paterna per l'Alitalia.
Il padre, Roberto Colaninno, quello che aveva così ben meritato alla Telecom che aveva riempito di debiti prima di passarla a Tronchetti Provera, capofila dei capitani coraggiosi delle trasvolate della nuova Alitalia, è stato condannato alla stessa pena di Steno Marcegaglia: 4 anni e un mese per bancarotta. Anche lui, ovviamente, per l'etica negli affari: ha appena rilasciato un'inervista a Repubblica in cui si proclama addirittura di sinistra. E' molto progressista, è molto vicino ai valori del progressismo ed è per l'etica negli affari, ci mancherebbe altro! 4 anni e un mese per bancarotta a Brescia, in primo grado.
Insieme a questa meravigliosa compagnia sapete che abbiamo anche Marcellino Gavio che è entrato in galera più volte ai tempi di Tangentopoli... anzi ogni tanto cercavano di farcelo entrare ma lui era sempre latitante, quindi non riuscivano a prenderlo! Poi si consegnò, fece condannare il suo braccio destro, intestatario di tutte le cariche, ma recentemente si è beccato una condanna in primo grado anche lui per violazione del segreto investigativo.
Ecco, questi sono tutti ovviamente, in questi giorni, scatenati per l'etica negli affari!
Questo perché lo si sappia.
Ci sono problemi nella più grossa banca italiana, la banca che assomma Unicredit e il vecchio Banco di Roma, presieduta da Profumo. Profumo è un altro alfiere dell'etica negli affari, vota alle primarie del PD, si fa vedere mentre vota alle primarie. Probabilmente è anche uno di valore, può essere che sia una vittima di una speculazione internazionale o politica. E' l'unico che sta tenendo testa a Geronzi, peraltro dopo avercelo fatto entrare lui. Bene, il suo vice presidente - di Unicredit - è Fabrizio Palenzona.
Fabrizio Palenzona, secondo i magistrati di Milano che hanno seguito l'indagine sulle scalate bancarie, si è preso un milione di euro - lui nega, vedremo - dalla Banca Popolare di Lodi di Giampiero Fiorani, per difendere la banda del buco che nel 2005 voleva arraffarsi l'Antonveneta. Poi le due scalate... Qualcuno lo ricorderà, è un tipo corpulento, enorme. E' stato presidente della Provincia di Alessandria per la Margherita, oggi è molto vicino a Berlusconi ed è indagato per concorso in infedeltà patrimoniale, vedremo come va a finire l'indagine, proprio per quel miliardo che i dirigenti Fiorani & C. della Popolare di Lodi dicono di avergli dato, perché sostenesse i buoni, che erano loro.
Anche loro ovviamente sono per l'etica nella finanza, ci mancherebbe altro!
Sono tutti per l'etica nella finanza.
Resta Berlusconi, che abbiamo lasciato da parte perché ha la fortuna di poter mentire, raccontare quello che vuole tanto non c'è nessuno che lo smentisce e quando non c'è lui in grado di mentire, perché distratto, ha altro da fare, qualche ragazza da sistemare, cose così, c'è Bruno Vespa che mente per conto suo. Vespa è il bugiardo in seconda, sta in panchina nella squadra dei bugiardi, quando Berlusconi esce, entra Vespa. L'altra sera Vespa faceva un Porta a Porta. Da una parte c'erano Di Pietro e Rosy Bindi, dall'altra Cicchitto e Gasparri, le due teste più fini del popolo della libertà.
A un certo punto ha smesso di arbitrare il match e si è messo a pestare uno degli ospiti.
Indovinate chi? Di Pietro. Ha cominciato a pestarlo imputandogli di aver perseguitato Berlusconi che, a suo dire, avrebbe avuto 26 processi, questo dice Vespa. Di Pietro cercava di spiegargli che lui ne aveva avuti 33 a Brescia, solo che è stato sempre stato assolto mentre Berlusconi quasi mai.
E Vespa ha cominciato a urlare: "Su 26 processi, a parte i quattro in corso, Berlusconi è sempre stato assolto".
Allora Di Pietro ha detto: "No, ci sono anche le prescrizioni", allora Vespa ha detto: "Si è vero, quattro sono finiti in prescrizione però gli altri 18 tutti in assoluzione, per esempio quello sulle tangenti alla Guardia di Finanza assolto con formula piena".
Poi ha detto: "E' un'anomalia che tutti questi processi siano nati dopo che lui è entrato in politica", facendo intendere che sono nati perché lui è entrato in politica, per colpirlo politicamente.
E Di Pietro diceva: "No, alcuni erano iniziati prima!". E Vespa: "C'è persino il caso dell'acquisto da parte del Milan di Lentini che era uguale a quello dell'acquisto da parte della Juventus di Dino Baggio, tutti e due comprati con fondi neri solo che Berlusconi è stato condannato mentre Agnelli per la Juventus non è stato nemmeno chiamato a testimoniare".
Ha cominciato a raccontare un sacco di balle una dopo l'altra in modo che fosse materialmente impossibile riuscire a rintuzzarle e a smontarle tutte. Voglio farlo qui, in questi pochi minuti che mi restano, proprio perché questa balla la sentite da anni e la sentirete ancora nei secoli dei secoli.
Quindi è bene sapere che non è vero. Non è vero niente. Tutto ciò che ha detto Vespa. Non che ce ne fossero dei dubbi, ma vi dico anche le altre cose.
Il fatto che Vespa menta credo sia ormai patrimonio comune, fatto notorio.
Vi dico anche come sono andate le cose, poi potete controllare: per fortuna ci sono gli strumenti per controllare.
Intanto Vespa ha detto che Berlusconi si è fatto "solo" quattro leggi ad personam, come se ci fosse un bonus di cui può approfittare un premier.
In realtà non se ne potrebbe fare nemmeno una, comunque Berlusconi se ne è fatte 16.
Decreto Biondi nel '94, Legge Tremonti per gli sconti fiscali alle aziende - compresa la Fininvest - nel '94, rogatorie nella successiva legislatura presieduta da Berlusconi, falso in bilancio, Cirami, Maccanico, Schifani, Ex-Cirielli, Gasparri, decreto salva-Rete 4, legge Frattini sul conflitto di interessi, condono fiscale, condono ambientale, legge Pecorella che aboliva il processo di appello per il PM, e in questa legislatura legge blocca processi, legge Alfano e prossimamente legge sulle intercettazioni.
Figuratevi se sono quattro. Sono sedici.
Seconda balla: non è vero che Berlusconi ha avuto i suoi primi processi dopo la discesa in campo nel '94.
Nell'83, undici anni prima della discesa in campo, la Guardia di Finanza indagava su Berlusconi per traffico di droga. Inchiesta poi archiviata.
Nel 1989 Berlusconi dichiara il falso davanti al Tribunale di Venezia, che sta processando i giornalisti Guarino e Ruggeri che hanno scritto il primo libro inchiesta su Berlusconi, sul "Signor TV", e che Berlusconi ha trascinato in Tribunale indirettamente denunciando giornalisti che hanno recensito quel libro. Gli chiedono se è vero se si fosse iscritto alla P2, lui dice due balle sulla P2: non ho mai ricevuto la tessera, non ho mai pagato la quota. In realtà ha ricevuto la tessera, ha pagato la quota, risulta tutto per atti. Lui mente alla giustizia, viene incriminato per falsa testimonianza. La Corte d'Appello lo dichiara colpevole ma amnistiato perché nel frattempo il Parlamento ha approvato l'amnistia del 1990.
Due processi a lui personalmente, un'inchiesta e un processo, prima della discesa in campo.
Poi inizia Mani Pulite. Mani Pulite scopre una serie di reati commessi da tutti i principali collaboratori di Berlusconi. Nel 1993 sono già entrati in galera suo fratello, Brancher, Roncucci... un sacco di manager di Publitalia, dell'Edilnord e del gruppo Fininvest per avere pagato tangenti sulle discariche, in cambio della vendita di immobili Edilnord al fondo pensioni Cariplo, fondi neri di Pubblitalia. C'è già in piedi l'affare dei fondi neri del Milan.
Insomma, manca soltanto Berlusconi, come spesso accade nelle indagini, salendo di grado a un certo punto si arriverà al capo. Ed è proprio in questa fase, per evitare di essere incriminato oppure per esserlo una volta entrato in Parlamento, che Berlusconi si butta in politica.
Vi ricorderete che diceva sempre a Biagi e Montanelli che poi l'hanno raccontato: "se non vado in politica vado in galera e fallisco per debiti". Quindi, non è vero che le indagini partono dopo la discesa in campo: le indagini partono prima e la discesa in campo è il risultato delle indagini.
E' esattamente il contrario di quel che dice lui, che attribuisce le indagini come risultato della sua discesa in campo. Infatti, lo ha scritto nero su bianco il GIP di Brescia Bianchetti a cui Berlusconi aveva denunciato il pool di Milano accusandolo proprio di averlo attaccato politicamente. "L'impegno politico del denunciante e le indagini ai suoi danni non si pongono in rapporto di causa ed effetto. La prosecuzione di indagini già iniziate - prima della discesa in campo - e l'avvio di ulteriori indagini collegate in nessun modo possono connotarsi come un'attività giudiziaria originata dalla volontà di sanzionare il sopravvenuto impegno politico dell'indagato". Appunto è proprio probabile che l'impegno politico dell'indagato sia la conseguenza delle indagini che stavano arrivando a lui.
Terzo: Berlusconi non ha avuto 26 processi ma 15. Vespa non sa quello che dice.
* Cinque processi sono in corso: corruzione di Saccà, corruzione di senatori, corruzione giudiziaria di Mills, fondi neri Mediaset, Telecinco in Spagna. In corso ma congelati dal lodo Alfano.
Altri dieci processi si sono già conclusi. Poi, certo, ci sono anche le indagini ma quelle sono state archiviate, non sono processi, ed erano quelle per mafia, per riciclaggio, per concorso nelle stragi del '92 e '93.
Dieci processi conclusi. Come si sono conclusi, sempre assolto come dice Vespa? Ma nemmeno per sogno!
E' stato assolto solo tre volte, nel merito. Due con formula dubitativa, cioè per la vecchia insufficienza di prove che adesso è assorbita dal comma 2 dell'articolo 530 cioè quando la prova è insufficiente o non regge: per i fondi neri della Medusa Cinema e per le tangenti alla Guardia di Finanza, insufficienza probatoria. Non formula piena: formula dubitativa.
La formula piena l'ha avuta una sola volta per il caso SME-Ariosto, reato di corruzione giudiziaria. Altre due assoluzioni, il processo All Iberian falso in bilancio e il processo SME-Ariosto falso in bilancio, recano questa formula: "Il fatto non è più previsto dalla legge come reato". Traduzione: era reato quando l'ha commesso, se avesse lasciato le cose come stavano veniva condannato, ma lui l'ha depenalizzato appena andato al governo.
Si è assolto da solo per legge, altro che formula piena! Per il resto, abbiamo visto tre assoluzioni di cui due dubitative, due autodepenalizzazioni del reato, rimangono cinque processi.
Come si sono conclusi? Due con l'amnistia, falsa testimonianza sulla P2 e falso in bilancio sui terreni di Macherio, poi ci sono le prescrizioni.
Abbiamo detto 3 assoluzioni, due con formula dubitativa e una con formula piena, altre due assoluzioni per autodepenalizzazione e fa cinque, i processi finiti sono dieci.
Gli altri cinque come sono finiti? In prescrizione. Cinque su dieci.
Sempre grazie alle attenuanti generiche che com'è noto non si concedono agli innocenti. Agli innocenti non dai le attenuanti, dai l'assoluzione.
E' ai colpevoli che si danno le attenuanti, se no cos'hai da attenuare?
Attenuanti generiche per quali processi? All Iberian, fondi neri a Craxi, 23 miliardi in Svizzera, Lentini, falso in bilancio per i fondi neri con cui fu pagato Lentini al Torino Calcio, bilanci della Fininvest fasulli dall'88 al '92, bilancio consolidato Fininvest nel quale non erano stati scritti 1500 miliardi di fondi neri parcheggiati su 64 società Off shore, prescrizione anche questo.
Mondadori, infine, corruzione del giudice Metta da parte di Previti con soldi della Fininvest per portare via la Mondadori a De Benedetti.
Voi vedete che queste prescrizioni sono determinate dalle attenuanti generiche ma anche, per i casi di falso in bilancio, dalla riforma del falso in bilancio che per la parte per cui il falso in bilancio è rimasto ancora reato, ha diminuito le pene quindi accorciato la prescrizione.
Si è auto prescritto nei casi di falso in bilancio.
Voi vedete che, dunque, per le mazzette alla finanza Vespa mentiva, non c'è nessuna formula piena: insufficienza probatoria.
Voi vedete che il caso Lentini non era analogo a quello di Dino Baggio. Dino Baggio fu pagato con dei fondi che provenivano dal patrimonio personale dell'Avvocato Agnelli che fece una donazione, quindi formalmente non commise un reato.
Invece Berlusconi e Galliani i soldi neri per pagare Lentini al Torino li presero dalle casse occulte del gruppo Fininvest, non nel bilancio ufficiale, e per questa ragione Berlusconi fu indagato.
Poi il processo finì in prescrizione grazie alla legge che lui stesso aveva fatto sul falso in bilancio.
Vespa, quando dice che Berlusconi non è stato condannato per Lentini, mente per l'ennesima volta.
Questa è, in estrema sintesi - scusate se oggi mi sono dilungato un po' di più - l'etica nella finanza e questi sono i personaggi che sono incaricati di riportare l'etica nella finanza.
Questa settimana due suggerimenti: uno, tenete a bada il portafoglio, perché se questi sono i maestri dell'etica della finanza tenete a bada il portafoglio, secondo, passate parola!"
* UNA PICCOLA PRECISAZIONE SU QUANTO HO DETTO NEL PASSAPAROLA DI OGGI
I processi al Cavaliere sono finora 17: 5 in corso (corruzione Saccà, corruzione senatori, corruzione giudiziaria Mills, fondi neri Mediaset, Telecinco in Spagna) e 12 già conclusi, più varie indagini archiviate (6 per mafia e riciclaggio, 2 per le stragi mafiose del 1992-’93, ecc.). Ricapitolando, nel dettaglio. Nei 12 processi già chiusi, le assoluzioni nel merito sono solo 3: 2 con formula dubitativa (comma 2 art.530 Cpp) per i fondi neri Medusa e le tangenti alla Finanza (“insufficienza probatoria”), 1 con formula piena per il caso Sme-Ariosto/1. Altre 2 assoluzioni – All Iberian/2 e Sme-Ariosto/2 - recano la formula “il fatto non è più previsto dalla legge come reato”: l’imputato se l’è depenalizzato (falso in bilancio). Per il resto: 2 amnistie per la falsa testimonianza sulla P2 e un falso in bilancio sui terreni di Macherio; e 5 prescrizioni, grazie alle attenuanti generiche, che si concedono ai colpevoli, non agli innocenti: All Iberian/1 (finanziamento illecito a Craxi), caso Lentini (falso in bilancio con prescrizione dimezzata dalla riforma Berlusconi), bilanci Fininvest 1988-’92 (idem come sopra), 1500 miliardi di fondi neri nel consolidato Fininvest (come sopra), Mondadori (corruzione giudiziaria del giudice Metta tramite Previti, entrambi condannati).
Good morning everyone. The slogan has launched the Knight the other day. I quote the words because they are delicate, "We must absolutely bring back ethics to the world of finance." Segnatevela, keep in mind. Silvio Berlusconi, Prime Minister, October 4, 2008: "Restoring ethics in finance." Maybe it was the feast of St. Francis that led to these thoughts, so far from his world. Or perhaps it is the closeness with her daughter Barbara, who in those days had launched a conference on "Ethics in Finance" at the university. And she had brought the mother, because maybe one did not believe that those who organized a conference on ethics in finance could be the daughter of Berlusconi. "Ethics in finance, this is the teaching that we wanted to launch the premier. He even launched by the European summit in monovision where you try to salvage this hijacked and ruined capitalism now left out of any rule, even from their own, that there are not many. And so we need to discuss ethics in finance, from our Prime Minister, that we are recommending it. As he spoke, he spoke at the conference of young daughter rampant Milan - you know that the daughter of the Knight is part of a coterie of young thinkers and young rich, but ethical, to which also belong to the son of La Russa and I think one of the sons of Ligresti (if so is the son of Ligresti learned ethics from his father, while he was in prison, taking advantage of that brief period in which the father could not negatively affect it. You know that in '92-'93, the days of "Clean Hands" when the law was the same for everyone at least in Milan, Salvatore Ligresti was a regular at the prison of San Vittore prison in Opera and then it has bargained for more than two years corruption in the sense that Craxi and parties paid for his own business and then of course went through the ranks and now we have the children tell us that ethics, together with the daughter of Berlusconi). And then we Tronchetti Provera. Tronchetti Provera last night, the program Fabio Fazio gave a great lesson in ethics in the enterprise, explaining that in fact all this mess around the scandal Telecom ended in nothing, was an invention of the newspapers. Sorry if I check, but I want to be precise. Because when someone goes on television to tell the truth all they apologize and ask all the contraddittorio.Quando instead goes to a recount of the bales, as in the case of Tronchetti Provera, no apologies and no one asks for a hearing. Yet some reporters that he was able to tell the truth lies alongside Tronchetti Provera last night, "Che tempo che fa" there would have been bad, just part of ethics and transparency that we all teach from Tronchetti Provera, who also received compliments from the Littizzetto to be a big handsome man. Well, Tronchetti Provera, who said he was not aware of virtually nothing, as if nothing had happened, he brought his company, even former company because then he escaped just in time, in a rather embarrassing situation, because Telecom, in the process to Tavaroli and other spies of Telecom - the head of security of Telecom, Tavaroli, not suppliers, Tronchetti Provera said last night that did all the suppliers of security, no! The main defendant is the head of security of Telecom, chosen by him, and Pirelli, chosen by him. Confirmed in a company, chosen in the other. Vendors working for Tavaroli, who worked for Tronchetti Provera. Tronchetti said: "It turns out we had nothing to do." Absolutely false. Telecom has been charged with the Pirelli as a society in the process of illegal spying done by the respective security. Tavaroli is not true that it's not clear who to work when they did file. According to prosecutors in Milan, Tavaroli made these cases for the Telecom and Pirelli's Tronchetti Provera. None went on to say that those files them by direct Tronchetti Provera and none went on to say that Tronchetti Provera view those files. But those files were made in the interests of Telecom and Pirelli, who were led by Marco Tronchetti Provera. So much so that according to the famous No. 231, which provides that the responsibility not only of individuals but also legal persons, in the process to Tavaroli the 9000 dossier on employees, journalists, politicians, managers, competitors, will see the two companies that charged at the time were led by Tronchetti Provera. Now we must change the name to Tronchetti Provera Tronchetti Where we call it. Tronchetti because he knows nothing. He has never known anything. It is not the only case. You know that Tronchetti Provera has a history. We Romiti who was driving the Fiat, who paid the parties, paid bribes in Italy and abroad, but did not know anything, did all his managers. Then no one has been hunted, when he was caught red-handed, or rather they promoted. It worked also came Berlusconi, who said: I do not know anything, my employees are doing everything, my lawyers who buy judges, my managers who buy the Guardia di Finanza, my brother who buy this and that, but I do not know anything. And they all for the great entrepreneurs, the higher brain. Think, are surrounded by thieves and would not have ever realized. Indeed, the thieves will have chosen them, and when they remember and discovered that they were thieves, instead of putting them promoted to the door. Romiti them promoted in the company, Mr Berlusconi in parliament and government. Tronchetti Provera said: "We sent our way when we discovered." Absolutely not. Tavaroli was sent away when the first rumors started to leak. He was sent to Romania and then was taken in the company. They had to wait to get rid of virtually the eve of the arrest. Anyway, if it were true that Tronchetti Provera did not know what he did Tavaroli in the next office, it would be a bit 'heavy for its image as an entrepreneur. Because every year Telecom gave Tavaroli and his gang of 50 to 60 million euro, Telecom's money, but nobody asked him how he spent, as they reported. He was there that accumulated dossier, gave him 50 million to 60 million and no one asked him what he did all that bendidìo. Judges ruled that he needed to constitute a conspiracy that illegally spied on thousands of people, say the judges, in the interest of society. " In the interest of Telecom, Tronchetti Provera, who knew nothing and who goes around bragging about saying "but I do not know anything." But what is there to brag? But go and hide! You'd better figure to say: "I knew it, but I was afraid." Because at least it would be a more credible. At least show that they have a brain. If, however, keep saying "he did everything, we gave 50 million to 60 million and did not know how to used them, but that managers are, but that an entrepreneur you are, but you're an idiot! He enjoys it, so glad he ... But it is clear: he wants maximum transparency and the highest ethics in business, God forbid. Has only just become vice-chairman of Mediobanca, headed by a man who has more hair-processes: the famous Cesare Geronzi. Cesare Geronzi is what led the Bank of Rome to the merger with Unicredit's Profumo, had the presidency of Mediobanca. As chairman of Mediobanca has begun to make a blizzard only because he wants to control him so he tried to dismiss the independent managers. It was enthroned as the master one, and in his spare time has a process for the failure of the group Italcase Bagaglino which has already been convicted at first instance. Think, a banker convicted of bankruptcy! Then some processetti side, like two or three in the Parmalat affair, a matter for the Cirio and a pair of charges for wear, one of which is already falling and the other we'll see. Just think: a banker charged with wear and some bankruptcies, the most famous in the world, before Lehman Brothers that Parmalat and Cirio. He has not lost one! Two out of two. President of Mediobanca, the Audit Committee, the Monitoring Committee and so on. Well, the vice-presidents of this gentleman from another time, he obviously triggered by the business ethics - let alone, Geronzi and ethics in business - firstly Marina Berlusconi, on behalf of Knight, Mark and the other side Tronchetti Provera. These are a bit 'controllers Geronzi, think that it's over Mediobanca hands! Mediobanca is the one where there was Cuccia ... now there is this triad Geronzi, Tronchetti Provera, Marina Berlusconi, all for business ethics, God forbid! Marina also has a model family as the Knight ... Tronchetti is also entered in the CAI consortium, the consortium that we are giving away the healthy part of Alitalia while we pay the diseased part. And logs can be found in there with Emma Marcegaglia, herself the other day: "Enough of this financial merry! Business ethics." She also has some good models in the family ... I took some notes here: the Marcegaglia group, which is not a group of the same name is his own and his family, founded by her father, Steno Marcegaglia, and managed by his father, his brother and sister, he bargained this year for corruption , the Court of Milan, for a bribe that the group Marcegaglia in 2003 had paid to a manager at Eni. The branch was Eni Power, in exchange for a contract. The settlement provides for a fine of 500,000 €, a billion old lire. Have confiscated more than him 250,000. It's not a bad decision of the court and they defended themselves heroically saying it is not true: they have the negotiated, the pain! Marcegaglia Spa: € 500,000 fine, confiscated 250,000 €. Another company controlled by the Marcegaglia group, the SPA NECCT had another fine of 500,000 € and even confiscate 5 million, 10 billion lire. Bargained eh! Not enough, then there are penalties for the leader: vice president, Antonio Marcegaglia, brother of Emma, who has bargained eleven months in prison. The father, however, had already been convicted for bankruptcy with Geronzi Italcase Bagaglino group: it was caught four years and one month, while Geronzi a year and 8 months if I remember correctly. You know who was there with Geronzi between offenders and senior Marcegaglia Group Italcase Bagaglino? Colaninno! Roberto's father - his son is fighting for business ethics as a shadow minister of industry and PD has been silent on the paternal consortium for Alitalia. The father, Roberto Colaninno, who had so well deserved to Telecom that had filled in debt before passing it to Tronchetti Provera, the leader of the captains courageous flight of the new Alitalia, has been sentenced to the same penalty Steno Marcegaglia: 4 years and a months of bankruptcy. He, too, of course, ethics in business: he has just released a un'inervista Republic which proclaims even to the left. It 'very progressive, very close to the values of liberalism and it is for business ethics, God forbid! 4 years and one month for bankruptcy in Brescia, in the first instance. Along with this wonderful company we also know that Marcellino Gavio which entered into jail several times in the time of Tangentopoli ... even occasionally tried to make them fit but he was always on the run, then could not take it! Then he surrendered, he ordered his right arm, owner of all the charges, but recently it has caught a conviction at first instance also investigating him for breach of confidentiality. Here, these are all of course, these days, triggered by business ethics! This is because you know it. There are problems in the biggest Italian bank, the bank that combines the old and Unicredit Bank of Rome, presided over by Profumo. Scent is another standard-bearer of ethics in business, vote in the primaries of the Democratic Party, do you see as vote in the primaries. It is also probably one of value, it can be a victim of international speculation or politics. It 'the only one who is holding his head in Geronzi, however, after drawing that into him. Well, its vice president - Unicredit - is Fabrizio Palenzona. Fabrizio Palenzona, according to the Milan magistrates who have been following the investigation of the bank takeover, has taken a million euro - he denies, we will see - from the Banca Popolare di Lodi Giampiero Fiorani, to defend the band in 2005 that the hole would grab the Antonveneta. Then the two climbs ... Someone will remember, is a type burly, huge. E 'was President of the Province of Alessandria for Daisy, it is now very close to Berlusconi and is being investigated for complicity in infidelity sheet, we'll see how it ends the investigation, just for that one billion that executives Fiorani & C. Popolare di Lodi's say you gave him, asserted that the good guys, who they were. They too are of course on Ethics in finance, God forbid! I'm all for ethics in finance. Berlusconi remains, we left out because he has the chance to lie, to tell what he wants so there is no one who denies and when he is not able to lie, because he was distracted, has other things to do, some girl to be fixed, things like that, there's Bruno Vespa on his own mind. Vespa is the liar in the second, is on the bench in the team of liars, when Berlusconi comes, comes for sale. The other night was a Vespa Porta a Porta. On one side stood Di Pietro and Rosy Bindi, and other Cicchitto Gasparri, the two heads of the people for more freedom. At one point the referee stopped the match and began to pound one of the guests. Guess who? Di Pietro. He started beating him were charged with having persecuted Berlusconi, he said, would have had 26 jobs, says this Vespa. Peter tried to explain that he had had 33 in Brescia, only that it has always been acquitted while Berlusconi almost never. And the Vespa began to shout: "From the 26 trials, except for four year, Berlusconi has always been acquitted." Then Di Pietro said: "No, there are also the requirements", Vespa then said: "It is true, four have gone to prescription but all the other 18 in acquittal, for example, that the bribes to the Guardia di Finanza met with full formula. " Then he said: "It 's fault that all these processes have been born after he went into politics," hinting that they were born because he went into politics, to hit politically. E Di Pietro said: "No, some had started before." And Vespa: "There is even the case of purchase by the Milan Lentini who was the same as the acquisition by Dino Baggio of Juventus, both purchased with funds only blacks that Berlusconi was convicted while Agnelli for Juventus has not even been called to testify. " He began to talk about a lot of balls one by one so that it is physically impossible to trim down and disassemble all. I want to do that here, in the few minutes remaining to me, just because you feel this dance for years and still feel for ever and ever. So it's good to know that is not true. It is not true at all. All that said Vespa. Not that there were doubts, but I also say other things. The fact that Vespa I think mint is now common knowledge, common knowledge. I also say how things went, then you can check: luckily there are tools to check. Meanwhile, Berlusconi said the sale was made "only" four ad personam "laws, as if there was a bonus that can take advantage of a premier. In fact you could not do even one, however, Berlusconi has made it 16. Biondi decree in '94, Law Tremonti for tax rebates to companies - including Fininvest - in '94, requests in the next legislature presided over by Berlusconi, false accounting, Cirami, Maccanico, Schifani, Ex-Cirielli, Gasparri, Decree-saving Rete 4, Frattini law on conflict of interest, tax amnesty, amnesty environmental law that abolished Pecorella the appeal process for the PM, and block the law in this legislative process, law and soon Alfano law on wiretapping. Imagine if four. I'm sixteen. Second dance: it is not true that Berlusconi has had his first jobs after taking the field in '94. 83, eleven years before taking the field, the Guardia di Finanza to investigate Berlusconi for drug trafficking. Inquiry then closed. In 1989, Berlusconi said the false front of the Court of Venice, which is processing and Ruggeri Guarino journalists who wrote the first book about Berlusconi inquiry on "Mr. TV" and that Berlusconi has taken to court indirectly denouncing journalists who have reviewed this book. They ask if it is true if you had entered in P2, he says two bales on P2: I have never received the card, I never paid the fee. In fact, he received the card, paid the fee, it is for all acts. Mind him to justice, is indicted for perjury. The Court of Appeal declared him guilty but pardoned because in the meantime, the Parliament approved the amnesty of 1990. Two processes to him personally, investigation and trial, before taking the field. Then begins the "Clean Hands. Clean Hands discovers a series of crimes committed by all principal collaborators of Berlusconi. In 1993 have already become his brother in jail, Brancher, Roncucci ... a lot of managers Publitalia, dell'Edilnord and Fininvest group paid bribes to have the landfill in exchange for the sale of property to the pension fund Edilnord Cariplo funds Pubblitalia of blacks. There is already standing in the business of funds blacks in Milan. In short, missing only Berlusconi, as often happens in the investigation, rising to a position at some point it will reach the boss. It is precisely at this stage to avoid being indicted or about to be entered once in Parliament, Berlusconi threw himself into politics. You will remember that he always said that Montanelli Biagi and then they said: "I do not go into politics if I go to jail and go bankrupt. Therefore, it is true that the investigations start after taking the field: investigations before and start the descent into the field is the result of the investigation. It 'exactly the opposite of what he says, attributing the investigation as a result of his descent into the field. In fact, I wrote on paper the GIP of Brescia Bianchetti that Berlusconi denounced the pool of Milan, accusing it of their political attacks. "The political commitment of the complainant and the investigation against him do not arise in a relationship of cause and effect. The continuation of investigations already started - before taking the field - and the opening of further investigations connected in any way they can brand themselves as judicial activity originated from the desire to punish the political commitment of the suspect occurred. " Indeed it is likely that the political commitment of the suspect is the result of the inquiries that were coming to him. Third: Berlusconi did not have 26 processes, but 15. Vespa does not know what he says. * Five processes are underway: Saccà of corruption, bribing senators, judicial corruption Mills, funds blacks Mediaset, Telecinco in Spain. In the course but frozen by Alfano. Ten more trials were already completed. Then, of course, there are also the investigation, but those were dropped, there are processes, and were those for the Mafia, for recycling, for competition in the massacres of '92 and '93. Ten trials concluded. How are completed, always acted as he says Vespa? But not so fast! It 'been met only three times, on the merits. Formula with two doubtful, that the old lack of evidence that it is now absorbed by paragraph 2 of Article 530 that when the evidence is insufficient or does not hold for the funds of the Medusa Film and blacks for the bribes to the Guardia di Finanza, renal evidence. Not full formula: formula doubt. The full formula has been a one-time event for the SME-Ariosto, the crime of corruption of judges. Two other acquittals, the process All Iberian false accounting and the SME-Ariosto trial false accounting, bear this formula: "The fact is no longer required by law as a crime." Translation: when the offense was committed, if he left things as they were to be condemned, but he just went to the government decriminalized. He acquitted himself to the law, other than full formula! For the rest, we have seen three acquittals, two uncertain, two autodepenalizzazioni the offense, just five processes. How were completed? Due to the amnesty, false testimony about P2 and false accounting on the grounds of Macherio, then there are the requirements. We said three acquittals, two with uncertain and a formula formula with full, two acquittals for autodepenalizzazione and make five, ten processes are finished. The other five as they go? Statute of limitations. Five out of ten. Also, thanks to the extenuating circumstances as we know that the innocent are not allowed. To the innocent from the attenuating by the acquittal. E 'on the offenders who are given the mitigating factors, if not, do you have to mitigate? Extenuating circumstances for such processes? All Iberian, blacks funds to Craxi, 23 billion in Switzerland, Lentini, false accounting for the funds with which blacks were paid to Lentini Torino Calcio, Fininvest accounts of fake 88 to '92, the consolidated financial statements in which Fininvest had not been written blacks 1.5 trillion of funds parked in 64 offshore companies, even this limitation. Mondadori, finally, the corruption of the court by Previti Put the money to take away Fininvest Mondadori De Benedetti. You see that these requirements are determined by the extenuating circumstances but also in cases of false accounting, reform of false accounting for the portion for which the accounting fraud has remained a crime, has decreased the pain and then shortened the limitation period . It is self prescribed in cases of false accounting. You see that, then, for sale to finance the bribes he lied, no full formula: lack of evidence. You see that the case was not similar to that Lentini Dino Baggio. Dino Baggio was paid with funds coming from the personal assets of the Advocate Agnelli who made a donation, then formally committed no crime. Instead, Berlusconi and Galliani money to pay for blacks at the Turin Lentini took them hidden from the coffers of the Fininvest group, not in the official budget, and that is why Berlusconi was under investigation. Then the process ended statute of limitations because of the law that he himself had made the false accounting. Vespa, when he says that Berlusconi has not been convicted of Lentini, mind for the umpteenth time. This is, in a nutshell - sorry if today I have dwelt a bit 'more - ethics in finance and these are the people who are responsible for reporting ethics in finance. This week, two suggestions: one, keep at bay the pocket, as if these are the ethics of the teachers hold at bay the finance portfolio, second, spread the word! " * A LITTLE CLARIFICATION ON AS I SAID IN TODAY'S WORD OF MOUTH The processes are so far to the Knight 17: 5 in progress (Saccà bribery, corruption, senators, judicial corruption Mills, funds blacks Mediaset, Telecinco in Spain) and 12 already completed, plus a number of investigations store (6 per mafia and money laundering, two for murder Mafia's 1992-'93, etc.).. In summary, detail. In the 12 processes that are already closed, the acquittals on the merits are only 3: 2 with formula doubt (paragraph 2 Art.530 cpp) for the funds blacks Medusa and kickbacks to the Finance ("insufficient evidence"), with a complete formula for the case Sme-Ariosto / 1. 2 more acquittals - All Iberian / 2 and Sme-Ariosto / 2 - bearing the words "the fact is no longer required by law as a crime" if the accused is decriminalized (false accounting). For the rest: 2 amnesties for false testimony about P2 and false accounting on the grounds of Macherio, and 5 requirements due to extenuating circumstances, you grant to blame, not the innocent: All Iberian / 1 (illicit financing to Craxi ), Lentini case (false accounting reform with prescription halved by Berlusconi), 1988-'92 budgets Fininvest (as above), 1.5 trillion of funds blacks in the consolidated Fininvest (as above), Mondadori (judicial corruption by the judge Put Previti Both condemned).