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sabato 26 marzo 2011

Video Marco Travaglio - Oblio di Stato - 29/06/2009

Oblio di Stato - 29/06/2009



Buongiorno a tutti, tenetevi forte perché devo darvi un paio di notizie piuttosto interessanti, la prima non è granché bella, la seconda è molto meglio.
Partiamo dalla brutta, è sempre meglio levarsi il dente, ma è brutta nel senso che è una minaccia, non nel senso che sia già operativo ciò che vi sto raccontando. C’è una proposta di legge che vaga alla Camera dei Deputati, credo sia appena approvata alla Commissione Giustizia della Camera, intitolata “nuove disposizioni per la tutela del diritto all’oblio su Internet in favore delle persone già sottoposte a indagini o imputate in un processo penale” è stata presentata da una Onorevole leghista Carolina Lussana, moglie di un deputato forzista che, guarda caso, è riconoscibile in queste definizioni, persone già sottoposte a indagini in processi penali, lui si chiama Galati, sta in Calabria, lei invece è una padana dura e pura o forse lo era, adesso è diventata dura e pura ma un po’ diversa da come eravamo abituati a conoscere i leghisti, quelli che nel 1992 urlavano via i ladri, via gli inquisiti etc., poi molti di loro furono inquisiti, non la Lussana peraltro, la quale però si preoccupa per quelli che invece lo sono, inquisiti è quelli che sono stati condannati e nel suo partito ce ne sono parecchi, è un partito che ha come segretario un pregiudicato per istigazione a delinquere, finanziamento illecito come Bossi o addirittura per resistenza a pubblico ufficiale come Maroni o addirittura per incendio come Borghezio, per non parlare di molti altri.

Bavaglio bis
Questa Lussana ha presentato il 20 maggio, quindi un mese e qualcosa in più fa una proposta di legge che è un ulteriore bavaglio in aggiunta al bavaglio che stanno preparando con la Legge Alfano che è in discussione alla Commissione giustizia del Senato invece, dopo essere già stata licenziata e approvata dalla Camera, quell’Alfano riguarda le intercettazioni e la possibilità di pubblicare notizie su indagini in corso e vieta naturalmente la pubblicazione degli atti, delle indagini in corso, ma anche delle intercettazioni, pena la galera per i giornalisti e una multa di oltre mezzo milione per ogni articolo per gli editori e vieta ai magistrati di fatto di fare le intercettazioni e di questo ci siamo occupati qualche settimana fa, adesso bisogna prepararsi perché la Legge Bavaglio sta per essere approvata anche dal Senato e se sarà approvata dal Senato senza modifiche rispetto al testo passato alla Camera, entrerà in vigore, a meno che Napolitano non si desti e non decida finalmente di rimandare indietro qualcosa, questa per esempio potrebbe essere una buona occasione… e questa dunque sta per arrivare, ma lo sappiamo, l’8 luglio al Circolo Alpheus a Roma Ostiense, la sera dalle 21 in avanti organizziamo con il nostro nuovo giornale - il Fatto quotidiano -, una notte bianca contro il bavaglio a cui parteciperanno giornalisti, magistrati, artisti, comici, Avvocati e spiegheremo e leggeremo molti di quegli atti che ci vogliono impedire di legge e faremo ascoltare anche alcune intercettazioni in originale, ci sarà da divertirsi, Alpheus 8 luglio dalle 21 a Roma Ostiense, comunque seguite sul blog voglio scendere e sul blog antefatto tutte le informazioni che vi daremo in questi giorni.
Il bavaglio bis è quello che invece è firmato dalla leghista Lussana e non riguarda le indagini in corso, riguarda le indagini e i processi che sono già fatti, certo perché bisogna pensare a tutto, con una legge ci vietano di raccontare quello che stanno scoprendo adesso i magistrati, tipo per esempio Puttanopoli, non potremo sapere niente di Puttanopoli, state attenti, se fosse già passata questa legge, invece quella della Lussana completa il quadro, ripulisce gli angoli della stalla, vieta anche di pubblicare notizie su indagini già chiuse, su condanne già emesse, su patteggiamenti già concordati, sia che le indagini e i processi si siano chiusi con il proscioglimento, con la prescrizione, sia che si siano conclusi con la condanna o con il patteggiamento, dopo un certo numero di anni, cosa fatta, capo A, nessuno può più scrivere nulla e chi si è visto si è visto, questa simpatica signora lo chiama il diritto all’oblio, anche perché il garante della privacy già più volte ha riconosciuto il diritto all’oblio e forse trattandosi di privati cittadini potrebbe essere accettabile che un cittadino, dopo qualche anno, se resta un privato cittadino, ha diritto all’oblio, ho i miei dubbi che questo diritto possa esserci, è vero che la gente cambia, ma è anche vero che certi vizietti magari uno non se li leva mai, uno che ha avuto una condanna per pedofilia e sono passati alcuni anni, ha il diritto a che non si sappia che lui ha avuto una condanna per pedofilia?
Non so, penso che abbiamo il diritto di saperlo sempre che questo signore ha avuto una condanna per pedofilia, perché speriamo che sia cambiato ma non si sa mai, ma questo riguarda i privati cittadini, qui invece il problema e lo si capisce bene dal testo della Signora Lussana anche se con alcune furbate cerca di far capire che invece con i personaggi pubblici ciò non vale, in realtà questa legge potrebbe andare a impedire o a dare noia ai siti Internet che vogliono occuparsi, tanto uno a caso, quello da cui stiamo trasmettendo, quello di Beppe Grillo oppure i nostri, quelli di chi si occupa appassionatamente di queste cose, di condanne, processi a carico di uomini politici, di uomini della pubblica Amministrazione, di imprenditori, di finanzieri, banchieri, di persone che hanno un ruolo pubblico e non privato e che quindi hanno delle responsabilità di fronte ai cittadini.
Comunque per evitare equivoci leggo, questa è la relazione che accompagna la proposta di legge 2455 della Signora Lussana “Onorevoli colleghi la presente proposta di legge è finalizzata a riconoscere ai cittadini, già sottoposti al processo penale, il cosiddetto diritto all’oblio, su Internet cioè la garanzia che decorso un certo lasso temporale le informazioni, immagini e i dati riguardanti i propri trascorsi giudiziari, non siano più direttamente attingibili da chiunque. Prima della nascita di Internet – qui si improvvisa storica – l’eco delle vicende giudiziarie di una persona imputata in un processo penale, finiva per esaurirsi in tempi accettabili - già, la gente si dimenticava, siamo il paese degli smemorati, siamo il paese dove i giornali invece di ricordare chi sono gli inquisiti che tornano etc., etc., stanno zitti, siamo il paese dove Dall'Urti viene intervistato come bibliofilo anziché come pregiudicato per false fatture, frode fiscale e condannato in primo grado per mafia, quindi quando non c’era Internet, era meraviglioso, bastava controllare la carta stampata o affidarsi alla smemoratezza della carta stampata, televisione sempre stata nelle mani dei partiti.
Questa rompic...o di Internet
Adesso c’è questo rompicazzo di Internet, questo sostiene anche senza scriverlo la povera Lussana e dice: "oggi invece qualsiasi fatto può essere destinato a restare perennemente in rete", questa è una tragedia veramente drammatica, la gente non riesce più a dimenticare, non si riesce più a far dimenticare le cose alla gente a causa di questo maledetto Internet.
"Oggi qualsiasi fatto può essere destinato a restare perennemente in rete, prima di una cancellazione o di una modifica da parte dei gestori del sito web, spesso anche a distanza di anni da una sentenza penale, molte informazione presenti su pagine Internet mai aggiornate o rimosse, continuano a proiettare un’immagine cristallizzata di una determinata vicenda giudiziaria, senza riflettere il più delle volte l’attuale modo di essere del soggetto coinvolto, il quale può avere saldato definitivamente il suo conto con la giustizia e essere completamente risocializzato, altre volte invece dati e immagini sono suscettibili di generare un’ingiusta e continua riproposizione di fatti, per i quali l’imputato è stato prosciolto", su questo naturalmente ha perfettamente ragione, se ci sono dei siti che riportano delle notizie vecchie già superate perché nel frattempo è cambiata la situazione, uno che sembrava essere inquisito poi è stato assolto, oppure uno che è stato condannato in primo grado è stato assolto in appello etc., c’è il diritto di rettifica e uno deve modificare quei siti, ci mancherebbe altro, ma questo non riguarda minimamente lo spirito della legge che invece, come vedremo si preoccupa di far togliere le cose vere dai siti, non le cose false o superate.
"Si pensi al caso di chi", e qui fa il caso pietoso di uno che è sottoposto al processo penale, "poi ne è uscito innocente. Il diritto all’oblio è stato riconosciuto dal garante e questo l’abbiamo detto, ma aggiunge la Lussana e qui casca l’asino, bisogna pensare per esempio a quei poveri imprenditori che si fanno pubblicità ingannevole, che vengono sanzionati dall’autorità antitrust e che poi si ritrovano nei siti dell’autorità antitrust, questa sentenza che li sanziona per la loro pubblicità ingannevole, allora il garante per la privacy che in Italia, soprattutto quando c’è qualche potente di mezzo gli dà sempre ragione, cosa ha fatto? Ha disposto, scrive la Lussana che sì il garante dell’antitrust possa continuare a pubblicare nel suo sito le sanzioni alle aziende che si fanno pubblicità ingannevole, ma purché quelle sentenze non siano liberamente consultabili, tecnicamente sottratte alla diretta individuabilità delle decisioni in esse contenute, nei comuni motori di ricerca queste sanzioni andrebbero occultate, perché? Perché altrimenti ci sarebbe un grave danno per l’azienda che si è fatta la pubblicità ingannevole, ma se l’azienda si è fatta pubblicità ingannevole, devo saperlo sempre, anche anni dopo, perché devo diffidare più dei prodotti di quell’azienda che non di altre che invece non sono mai state pizzicate, perché? Perché è una responsabilità pubblica quella che hanno le aziende, quando decidono di rivolgersi al pubblico con la pubblicità, invece la Lussana proprio a questi pensa quando vuole sottrarre la conoscenza delle persone, prolungata nel tempo sulle vicende, non in questo caso delle sanzioni delle autorità, ma invece delle sanzioni e dei procedimenti penali.
A maggior ragione dice: “deve essere osservata su Internet una certa cautela nel continuare a mantenere dopo anni dati e immagini legati a vicende giudiziarie ormai definite, ma capaci di generare ancora dolore o strazio nel diretto interessato, come pure nei suoi familiari” intanto mi preoccuperei del dolore, dello strazio delle vittime dei reati, anziché sempre e soltanto del dolore e dello strazio di quelli che i reati hanno commesso prima di tutto, perché qui non sta parlando di quelli che sono stati indagati e poi sono stati assolti, qui sta pensando ai condannati questa signora, sta pensando ai colpevoli, lo strazio che poi i leghisti vanno in piazza a difendere le vittime, noi stiamo con Abele contro Caino, questa è una legge fatta per difendere Caino contro Abele che non deve sapere chi sono i caini!
Infatti dice che mantenendo certe informazioni vere sulle condanne, sui processi a carico di certe persone, rischia di determinare un continuo pregiudizio alla vita lavorativa e affettiva del soggetto interessato, ma stiamo scherzando? Ma se uno è stato condannato per rapina io anche anni dopo lo devo sapere se quello che viene a chiedermi un lavoro è stato condannato per rapina oppure no, dopodiché prenderò le opportune informazioni, può darsi che mi dicano che questo signore è diventato un santo, quante volte è capitato che uno si converte, che qualcuno si pente, che qualcuno cambia vita, ma intanto lo devo sapere, non è che posso scoprire di avere assunto un rapinatore senza averlo saputo, mi sembra ovvio!
Qui sentite cosa dice questa tizia “si pensi al caso, di chi avendo patteggiato una pena al di sotto di 2 anni di reclusione e essendo decorsi i 5 anni che fanno scattare l’estinzione del reato – sapete che se uno patteggia una pena sotto i 2 anni, dopo 5 anni se non viene beccato altre volte, non se non fa altri reati, perché se fa altri reati e non viene beccato non cambia niente, se fa altri reati e se viene beccato allora l’estinzione del reato in 5 anni gliela tolgono quella per il precedente, se invece uno per 5 anni non viene preso, allora ha il diritto alla riabilitazione, ma questo non c’entra niente con il diritto dei cittadini a sapere cosa aveva patteggiato e perché e questa dice – avrebbe diritto a che non si sapesse più che aveva patteggiato, se aveva patteggiato meno di 2 anni, una modica quantità di patteggiamento per uso personale, come per le droghe, invece continua a essere assoggettato alla gogna mediatica nel tempo per la presenza su Internet di informazioni vere, relative al suo patteggiamento” quindi dice la Signora Lussana “ha il diritto di rifarsi una vita e a uscire definitivamente da Internet” perché mai? Dove è scritto che uno ha diritto a uscire definitivamente da Internet? Se la notizia è di interesse pubblico, la notizia deve continuare a circolare, purché sia vera, ha patteggiato, poi ha patteggiato lui, non è che qualcuno gli ha tirato in testa una tegola, è lui che ha patteggiato la pena, per quale motivo dovrebbe avere il diritto di uscire fuori da Internet, fa parte integrante della sua biografia, un patteggiamento che ha fatto lui con l’autorità giudiziaria, non voleva patteggiare? Non patteggi.
Lo stesso diritto all’oblio naturalmente vale per esempio per un soggetto che ormai dopo aver scontato la pena, risulti riabilitato ai sensi dell’articolo etc., etc. del Codice Penale, prima parlava dell’estinzione del reato, adesso parla dell’istituto della riabilitazione che può arrivare su richiesta dopo un certo numero di anni quando uno ha rigato diritto oppure non è stato più beccato a fare altre cose.
"Ma - sentite qua - ancora più evidente la contraddizione sarebbe nel caso in cui il condannato pur avendo beneficiato della non menzione della condanna del suo certificato del casellario giudiziale", venga invece nominato con la vicenda che lo riguarda su Internet anche anni dopo, ma la non menzione riguarda la fedina penale, ci sono delle condanne per reati non gravi o per pene lievi che non vengono menzionate nel certificato penale, nel casellario giudiziale, benissimo, è un fatto tecnico che riguarda il processo, se poi la notizia che quello è stato condannato è di interesse pubblico, deve uscire sui giornali lo stesso e su Internet lo stesso e ci deve rimanere finché è di interesse pubblico, non si capisce per quale motivo non dovrebbe rimanerci.
Naturalmente la tipa dice che si tratta ovviamente di assicurare un delicato bilanciamento, quando si parla di bilanciamento preoccupatevi, mettetevi le mutande di ghisa e mettete mano alla pistola, perché quando parlano di bilanciamento, stanno introducendo dei criteri discrezionali per cui poi la bilancia dipende da chi la tiene in mano, c’è qualcuno che il bilanciamento lo vede un po’ più da questa parte, un po’ più da quell’altra e quindi entriamo in una discrezionalità per cui ogni volta che qualcuno scrive qualcosa di scomodo, viene denunciato e poi c’è un giudice che decide il bilanciamento e a seconda di com’è fatta la bilancia di quel giudice, tu che magari hai fatto semplicemente il tuo dovere di raccontare un fatto o di criticare una persona, finisci sotto il piatto di una bilancia perché magari era squilibrata nelle mani di quel giudice, quando non è chiaro quello che puoi fare o non puoi fare, a quel punto diventa la giungla e naturalmente qui sono i condannati che si rivalgono sull’informazione, non so se mi spiego!
Notizie in prescrizione
Parla bene la Lussana perché a questo punto parlando di bilanciamento dice: certo, bisogna garantire comunque il bilanciamento con il diritto all’informazione che deve essere assicurato anche a una certa distanza temporale, ma non dice quale, quando si tratti di fatti particolarmente gravi o di informazioni ritenute essenziali perché inerenti a persone che ricoprono o hanno rivestito importanti ruoli pubblici e se hanno ricoperto ruoli pubblici meno importanti? E chi lo decide quali sono quelli molto importanti? E’ tutto vago, tutto fatto apposta per mettere sotto scopa l’informazione in questo caso via Internet. Dopodiché dice: è bene però intervenire fissando alcuni limiti invalicabili, allora qui dopo aver parlato bene, razzola male perché il bilanciamento poi alla fine lascia il tempo che trova in quanto abbiamo i limiti invalicabili, allora comincia a spiegare che bisogna tutelare l’identità di chiunque abbia espiato la pena, al fine di non pregiudicarne il reinserimento sociale, Art. 1, diritto all’oblio e qui rispiega tutto il fatto che dopo un certo numero di anni, anche il condannato, l’arrestato, il patteggiato etc. hanno diritto a non essere più menzionati, poi nel comma 2 dell’Art. 1 si elencano le scadenze dopo le quali non si può più scrivere di una condanna, adesso poi quando arriviamo al testo della legge ve le dico, ma qui si sta parlando di gente che ha avuto un’archiviazione o un non luogo a procedere o un proscioglimento o una prescrizione, tutte notizie che noi non potremo più dare dopo un anno, al massimo dopo due anni, pensate uno che ha avuto una prescrizione con una sentenza che dice che era colpevole, ma l’ha fatta franca, perché il reato è estinto per prescrizione, noi dopo due anni non possiamo più dirlo, ma è una cosa folle ovviamente, secondo noi che facciamo informazione e dal vostro che avete diritto da averla, da parte di chi la fa franca per prescrizione, l’idea che dopo un anno o due, nessuno possa più dire che ha avuto una prescrizione è molto utile, perché? Perché non gli toccherà più neanche convincere la gente che prescrizione e assoluzione sono la stessa cosa, come gli tocca fare oggi (vedi Andreotti, Berlusconi, D’Alema).
Va in prescrizione la notizia sulla prescrizione dopo un anno o due anni, non so se mi spiego, quindi non dovranno più giustificarsi!
Dopodiché dice la Lussana all’Art. 2 si prevede addirittura le sanzioni, multe, per chi non ottempera all’ordine di rimozione dai motori di ricerca o di cancellazione dei dati delle immagini e delle informazioni dai siti web sorgente, infatti negli articoli successivi è normato il risarcimento del danno che Internet arrecherebbe a queste bravissime persone, bontà sua la Lussana dice: bisogna mantenere un qualche luogo dove tenere le notizie per finalità di ricerca storica, ma tutto ciò deve essere sottratto alla libera consultazione perché? Perché altrimenti ci finisce chiunque su questi siti, invece no, bisogna che ci vadano solo i ricercatori storici, quelli che fanno quei libroni così spessi che non compra nessuno, quindi nessuno legge.
Poi ritorna con queste notizie sull’oggettivo e rilevante interesse pubblico, che sono affidate al bilanciamento e nessuno sa mai, ogni volta che scrive, se un giudice poi riterrà che quello che lui sta scrivendo, oltre a essere vero, è anche di rilevante interesse pubblico.
Oblio, ma solo per il Parlamento
Il diritto all’oblio non vale, secondo la Lussana, per i condannati all’ergastolo, per genocidio, per terrorismo internazionale, o per strage, per quelli possiamo ancora raccontarla… perché? Perché in Parlamento ancora gente che abbia commesso genocidi, atti di terrorismo internazionale o strage non ne abbiamo e quindi stanno tranquilli da quel punto… hanno escluso i pochi reati che non sono rappresentati in Parlamento in questo momento e poi sempre in quella storia del bilanciamento dice: è chi ha esercitato cariche pubbliche anche elettive, abbiamo diritto a sapere le condanne che hanno avuto, ma solo in caso di condanna per reati commessi nell’esercizio delle proprie funzioni, allorché sussista un meritevole interesse pubblico alla conoscenza dei fatti, si mettono dei limiti persino quando il funzionario pubblico ha commesso reati nell’esercizio delle sue funzioni, anche lì bisogna vedere se c’è o non c’è l’interesse pubblico, si apre cioè alla discrezionalità e qualcuno potrà essere condannato, addirittura a risarcire magari un dirigente pubblico che prendeva le mazzette o che abusava del suo potere per mettersi in tasca i soldi o cose di questo genere, perché? Perché bisogna sempre vedere quel famoso bilanciamento, non basta che la notizia sia vera, bisogna anche inserire altri rischi per chi fa informazione, in modo che siano tutti più prudenti e più intimoriti.
La cosa strepitosa è che se invece una figura pubblica commette un reato fuori dall’esercizio delle sue funzioni, non se ne può più parlare e indovinate un po’ Berlusconi per cosa viene processato? Berlusconi non viene processato, da anni ormai, quasi mai per reati commessi nell’esercizio delle sue funzioni, anzi per quelli, tipo i voli di Stato, tipo il caso della Saintjust con l’accusa di avere mobbizzato l’ex  marito dell’annunciatrice con cui lui aveva una relazione, tipo il caso Saccà dove lui era accusato di avere fatto mercimonio di posti e di ruoli a RAI fiction per sistemare le sue ragazze con l’allora direttore di RAI fiction, l’inchiesta sulla compravendita dei senatori, con l’accusa di avere tentato di corromperne alcuni perché passassero dal centro-sinistra al centro-destra, tutte queste indagini che configuravano un abuso dei suoi poteri nell’esercizio delle sue funzioni, sono state già archiviate e quindi i processi che rimangono, il processo Mills, il processo sui diritti Mediaset, sono tutti processi che riguardano Berlusconi come privato cittadino, come privato imprenditore, non come pubblico funzionario o incaricato di pubblico servizio.
Sono i reati che sono coperti dal lodo Alfano, quelli estranei all’esercizio delle funzioni pubbliche, perché? Perché per l’esercizio delle funzioni di Premier il lodo Alfano non copre le 5 alte cariche dello Stato. Proprio per i reati che non sono commessi nell’esercizio delle funzioni pubbliche, c’è il diritto all’oblio e quindi i motori di ricerca, stando a quello che ci spiega la Lussana non potranno e neanche i siti, neanche i blog, più parlare dei processi e delle eventuali conclusioni delle indagini a carico di Berlusconi, dopo 3 anni dalla sentenza irrevocabile per la condanna per una contravvenzione, per un reato minore, dopo 5 anni dalla sentenza irrevocabile di condanna per un delitto, se la pena inflitta è inferiore ai 5 anni di reclusione, quindi il 95% delle pene in Italia è inferiore a 5 anni.
Quindi praticamente dopo 5 anni dall’irrogazione di una pena inferiore ai 5 anni noi non potremo più leggere nulla non solo sui giornali, ma neanche su Internet e poi si va avanti con delle altre scadenze assolutamente più lunghe ma che riguardano reati di una gravità tale che non sono quelli comunemente commessi dalle classi dirigenti, non perché non siano gravi, ma perché di solito le pene con cui sono puniti sono molto basse.
Questo è quello che vi volevo dire, stiamo attenti perché dopo avere ingurgitato il bavaglio per le indagini in corso, ci toccherà ingoiare anche il bavaglio per quelle già fatte e così il paese passerà dall’anestesia locale all’anestesia totale eterna. Contro i bavagli ci troviamo l’8 luglio, mercoledì alle 21 all’Alpheus a Roma Ostiense, a questo punto vi devo dare la buona notizia, la buona notizia è che il nostro giornale “Il fatto quotidiano” che partirà a metà settembre, avrà da domani il suo sito che non è soltanto utilizzabile per abbonarsi, cosa che vi invito a fare anche perché dalla fine di questa settimana avremo anche la possibilità di abbonarci con la carta di credito tramite Internet quindi anzi neanche muoversi di casa, lo dico soprattutto a quei 40 mila che si sono prenotati per l’abbonamento, non basta prenotarsi perché adesso bisogna anche fare l’abbonamento con il versamento, non siamo certo noi che possiamo abbonarvi contro la vostra volontà, quindi dalla prenotazione bisogna passare all’abbonamento e se lo fate entro il 31 luglio c’è questo forte sconto di quasi il 50% sul prezzo del giornale.
Sul nostro sito antefatto.it da domani ci saranno anche le prime notizie e i primi commenti del Direttore Padellaro miei, ho lasciato anzi oggi “L’Unità” e quindi proseguirò proprio sul sito antefatto con la mia rubrica quotidiana che prima usciva su “L’Unità” con il titolo di Zorro e che adesso si chiamerà in un altro modo, vedrete domani come si chiamerà e avremo commenti e notizie che ci accompagneranno tutta l’estate e che daranno così un antipasto rispetto a quello che poi sarà il sito ufficiale on line che partirà anche esso a fine settembre e il giornale di carta che si chiamerà anch'esso “Il fatto quotidiano” è un’estate calda, non soltanto dal punto di vista meteorologico, ma soprattutto dal punto di vista politico e quindi pensiamo che sia giusto essere presenti subito con uno strumento quotidiano di dialogo, comunicazione e informazione nei confronti dei lettori, antefatto.it da domani e intanto abbonatevi, grazie e passate parola!

venerdì 25 marzo 2011

Video Marco Travaglio - La politica delle puttane - 15/09/02008

La politica delle puttane - 15/09/02008
trascrizione audio per utenti non udenti :

Buongiorno a tutti.
Questo "Passaparola" è dedicato ad Abdul, aveva 19 anni, era cittadino italiano ma era nato nel Burkina Faso.
Era a Milano con la sua famiglia. L'hanno massacrato di botte gridandogli "muori sporco negro" alcuni italioti padani, due giorni fa, sospettandolo di aver rubato alcuni biscotti in un bar.
Non mi pare di aver sentito nessuno invocare sicurezza: di solito quando si verifica un delitto a parti invertite si invoca sicurezza, tolleranza zero, rastrellamenti in certi ambienti. Ecco, qui bisognerebbe fare rastrellamenti in certi ambienti italioti di razza ariana, di pelle bianca, ma evidentemente la sindaca Moratti è una donna fortunata. Pensate se le fosse accaduto il contrario, se fosse accaduto che un cittadino di pelle nera anche se italiano anzichè essere ammazzato avesse ammazzato lui. A quest'ora avremmo le televisioni e i giornali che strepitano all'unanimità sul problema sicurezza, invece della sicurezza di Abdul che ha avuto la sicurezza di morire ammazzato al grido di "sporco negro" non ci sono esternazioni né da destra né da sinistra.
Chiusa la parentesi, è proprio di sicurezza che volevo parlare perchè questa è stata un'altra grande settimana.
Abbiamo questi ministri che si danno il turno, quindi ne viene fuori uno alla settimana con delle idee meravigliose. Abbiamo questa signora, la Mara Carfagna, che insospettatamente è ministro delle pari opportunità. Se voi la vedete ha questi occhi sgranati fissi, tipo paresi, che denotano lo stupore con cui essa stessa ha accolto la notizia di essere diventata ministro e le è rimasta stampata in faccia.
Non riesce più a levarsi quest'espressione stupefatta: "Ma come? Io ministro?". Hanno tutti gli occhi di fuori, anche Angelino, anche Bondi, Calderoli.
Nessuno avrebbe scommesso una cicca su se stesso ma, guardate, ce l'hanno fatta ma non riescono più a ritornare a un'espressione normale.
Bene, questa ministra Carfagna, di cui non si è mai capito a cosa serva anche se qualcuno qualche idea se l'è fatta soprattutto vedendo certi calendari, l'altro giorno ci ha fatto sapere che le fanno orrore le donne che usano il loro corpo per scopi commerciali. Sta parlando una signora che compare da anni negli abitacoli di tutti i TIR dei camionisti d'Italia. Evidentemente ha un concetto un po' curioso della mercificazione, un po' selettivo.
Ce l'aveva, naturalmente, con le prostitute ma solo con quelle che si prostituiscono per la strada; le altre no, le altre vanno bene perchè l'importante è nascondere.
Questo è il governo che nasconde, per cui se una cosa non si vede non c'è. Se lo fai in casa va bene, se lo fai per strada non va bene. Ha stabilito questa distinzione, superata la legge Merlin: chi si prostituisce in casa ok, chi si prostituisce per strada, galera.
Galera, ripeto, è quello che ci hanno raccontato i giornali: ho qui una selezione di titoli dei giornali, perchè il sistema adesso ve lo descrivo ma vediamo prima i titoli.
"In carcere i clienti delle lucciole", La Stampa.
"Stop alla prostituzione: manette ai clienti", in strada crea allarme sociale, dice la Carfagna.
Ne ho altri, eh. Perchè tutti i giornali se la sono bevuta, tutti dal primo all'ultimo. Carcere, carcere, carcere.
"Pene più severe per lucciole e clienti, sino a 12 anni a chi sfrutta i minori", Il Giornale.
Potremmo continuare, vediamo se ne trovo ancora uno per farvi vedere che se la sono bevuta proprio tutti dal primo all'ultimo.
"Carcere per i clienti, carcere per le prostitute, retate". Avremo quanti nuovi detenuti?
E chi glielo dice al ministro Alfano che soltanto la settimana scorsa era terrorizzato per i dati delle carceri e prometteva gingilli tipo braccialetti elettronici, espulsioni dei condannati e altre amenità che, abbiamo già spiegato, non funzionano? Una settimana si lancia l'allarme per il sovraffollamento delle carceri, la settimana dopo si annuncia: "Carcere per i clienti e per le prostitute".
Non sono pochi, perchè le prostitute per strada in Italia si calcola che siano circa 70-100.000, ciascuna avrà una buona clientela. Vogliamo dire che ciascuna ha in media dieci clienti? Bene, vuol dire che potremmo, se fossimo efficienti e li arrestassimo tutti, arrivare ad arrestare un milione di persone. Ma se fossimo inefficienti e arrivassimo ad arrestare, per dire, il 10%, potremmo arrestare centomila persone?
Lo sanno, questi signori, che noi abbiamo posti nelle celle per 45.000 persone e sono tutti strapiene, tant'è che nelle carceri ce ne sono 20.000 di più? E dove pensano di metterli questi?
Negli stadi, come ha proposto Matarrese per gli ultrà? Seguendo la linea Pinochet che aveva scoperto gli stadi come contenitori di detenuti politici, naturalmente già diversi anni fa.
Ecco, noi siamo in mano a questi dilettanti allo sbaraglio, a questi squinternati, a questi decerebrati che fanno annunci, tanto loro lo sanno che gli annunci non saranno seguiti da nulla ma che i giornali abboccheranno come tonni, le televisioni rilanceranno, i cittadini - non essendo dei tecnici dell'argomento - non riescono a capire che è tutto finto e quindi si comincia a discutere dell'arresto della prostituta sotto casa, dell'arresto del cliente e in realtà non verrà mai arrestato nessuno. Almeno questa norma di celle sovraffollate non ne produrrà più di quanto già non lo siano.
Il bello è che proprio funziona così. E' come la pubblicità più deteriore: la pubblicità ti convince che una cosa esiste, tu ti convinci a convivere con quella cosa che ti hanno detto esistere, poi un giorno con comodo qualcuno ti dice "Sveglia, Babbo Natale non esiste, i bambini non li portano le cicogne!". Questo è il governo dei Babbi Natale, delle cicogne, del bambino sotto il cavolo. Annunci impossibili da smentire contornati da applausi e discussioni che fanno in modo che la gente pensi che veramente all'annuncio seguirà qualcosa.
Vediamo perchè. Poi vi faccio degli altri esempi perchè questo riguarda molto come noi riceviamo le notizie. Noi le riceviamo come se fossero vere, quindi ci sono molti che ci credono: se han detto che arrestano le prostitute e i clienti, arresteranno le prostitute e i clienti.
Manco per sogno.
Chi esercita la prostituzione o ne usufruisce per strada, rischia una pena da cinque a quindici giorni di arresto e una multa da 200 a 3.000 euro.
Domanda: finiranno dunque in carcere le prostitute e i loro clienti sorpresi a contrattare sul marciapiede, almeno cinque giorni - minimo - o quindici giorni - massimo -?
Ma nemmeno per sogno. Anche se il giudice ti applica la maggiore, quindici giorni di arresto, tu quindici giorni non li fai. Questa è la pena che ti arriverà alla fine del processo, che di solito dura 7-8 anni in Italia, e che fino a due anni è coperta dalla condizionale, se supera i due anni e arriva a tre, non si sconta in carcere ma per lo più ai servizi sociali.
Come abbiamo già ripetuto milioni di volte, per avere speranze di finire in carcere bisogna superare tre anni di pena, sotto è impossibile andarci.
Figuratevi quante condanne per prostituzione in strada alle prostitute e ai clienti si devono totalizzare perchè uno di questi vada a finire dentro! Se deve arrivare almeno a tre anni e la pena massima è di quindici giorni, ammesso e non concesso che il giudice ti dia sempre il massimo della pena, dovrai totalizzare 24 condanne per avere un anno, 48 per avere due anni, 72 condanne per avere 3 anni, 73 per superare i tre anni e andare in galera per quindici giorni.
Sempre che il giudice ti dia sempre il massimo della pena, sempre che non scatti la prescrizione - che è rapidissima, scatta nel giro di tre anni e quindi è impossibile fare un processo per tre gradi di giudizio.
Ma soprattutto sempre ammesso che tu confessi, ed è raro trovare degli imputati che quando vanno davanti al giudice che gli chiede "lei confessa?" gli dicono "si, si, sono colpevole!".
Quindi, se l'imputato non confessa, se scatta la prescrizione o se il processo dura troppo a lungo la speranza di finire in galera per questi reati è assolutamente zero. Bisogna essere volontari per farsi prendere, condannare e totalizzare un numero sufficiente di anni per andare in prigione.
Anche perchè questo reato è a prova impossibile. Punisce il cliente e la prostituta che contrattano in strada, perchè se li sorprende mentre compiono atti sessuali in una macchina o dietro un cespuglio, quelli sono atti osceni in luogo pubblico e sono già puniti.
Questo è il nuovo reato che punisce la contrattazione del sesso a pagamento.
Ma se io porto davanti al giudice un uomo e una donna che in una certa zona, vestita in un certo modo la donna, con un certo atteggiamento l'uomo, stavano parlottando fra di loro con l'auto a motore acceso, il giudice chiederà alla signora: "lei stava contrattando sesso con il signore?" "Assolutamente no! Passavo di li per caso e ci facevamo due chiacchiere".
"Ma era vestita col reggicalze..." "Ma io mi vesto così, mica è vietato dalla legge". Assolta.
Quanto al signore: "Ma lei stava contrattando sesso con la signora?" "Io??? Ma io stavo chiedendo un'informazione stradale, l'ho incontrata sul marciapiede, ho fermato la macchina, non sapevo dove andare..."
A questo punto il giudice potrà ridergli in faccia, gli dirà "lo vada a raccontare a sua sorella" e l'altro, col suo avvocato, gli farà notare: "guardi, l'onere della prova è suo, non mio. E' lei che deve dimostrare che stavo parlando di sesso a pagamento, non io che devo dimostrare che non ne stavo parlando". Quindi verrà assolto anche lui.
Il risultato quale sarà? Che i processi saranno totalmente inutili perchè saranno quasi tutti assolti e anche in caso rarissimo di condanna non ci saranno conseguenze né carcere per nessuno.
Il risultato, però, sarà che nel processo pubblico il cliente verrà sputtanato, avrà l'immagine, la famiglia, la reputazione rovinata per aver fatto poi che cosa?
E i giudici dovranno celebrare migliaia di processi già sapendo che saranno inutili, ma li dovranno celebrare lo stesso.
Le indagini di un pubblico ministero, l'udienza preliminare davanti a un GIP, il processo in tribunale davanti a un giudice monocratico e siamo già a tre giudici impegnati e solo al primo grado.
Poi abbiamo la Corte d'Appello dove ci sono un procuratore generale e tre giudici, poi abbiamo la Cassazione dove ci sono un procuratore generale e cinque giudici.
Avremo tredici magistrati impegnati per ogni cliente di ogni prostituta e per ogni prostituta che verranno sorpresi in atteggiamenti equivoci per la strada.
Voi vi rendete conto che siamo di fronte a un branco di decerebrati? Perchè soltanto un branco di decerebrati o di delinquenti, fate voi, o di decerebrati delinquenti, o di decerebrati più delinquenti, può fare una legge che va a intasare con migliaia di nuovi processi un sistema giudiziario già completamente all'esaurimento.
Sarebbe come prendere il passante di Mestre nell'ora di punta e decidere di sveltire la circolazione immettendo migliaia di nuove automobili. La stessa cosa.
Esplode il passante di Mestre, esplode la giustizia, infatti non si riuscirà più a fare i processi per i reati seri, perchè bisognerà andare a rincorrere i clienti e le prostitute.
Questo è una costante: la politica dell'annuncio, senza possibilità di smentire quell'annuncio che è falso, anzi finto - meglio - consente al governo di continuare a fare annunci, di continuare a migliorare la sua immagine e la sua popolarità perchè la gente ci crede e poi tanto chi va a controllare se a quegli annunci è seguito qualcosa?
Controllando l'informazione, coloro che dovrebbero andare a verificare cosa succede dopo... ci si garantisce che nessuno controllerà cosa succede dopo.
Come si dice a Napoli: non è scomparsa la monnezza, sono scomparsi i giornalisti, sono scomparse le telecamere. La monnezza non può sparire, nulla si crea e nulla si distrugge.
Se non si ripristina il ciclo completo dei rifiuti la monnezza è nascosta, non sparita. Dov'è nascosta? Bisognerebbe cercarla e chi deve cercarla è un dipendente del Presidente del Consiglio, per i 9/10, oppure ha paura di lui, l'altro 1/10.
Figuratevi se qualcuno andrà a verificare quante prostitute e quanti clienti sono stati arrestati dopo che è passata questa menata della ministra da calendario.
Avete sentito quest'estate quanti annunci.
Quanti sindaci, quante ordinanze dopo che il governo ha dotato dei superpoteri questi superman muniti di kriptonite che abbiamo nei palazzi civici, i quali hanno cominciato a emettere meravigliose ordinanze, vietando di dare da mangiare ai piccioni, vietando di portare le ciabatte perchè fanno rumore, di usare il tagliaerba.
A Novara hanno vietato addirittura di riunirsi in più di tre nei parchi pubblici a una certa ora. Hanno ripristinato il coprifuoco.
Abbiamo anche molti sindaci che, in base a una direttiva nazionale del ministro Maroni, hanno deciso di multare gli accattoni. Suona bene, se uno non ci pensa.
Multare gli accattoni. Arrestare le prostitute.
Multare gli accattoni.
Poi uno ci pensa... cioè spegne la TV se no non riesce a pensarci, nessuno glielo fa notare... uno perchè fa l'accattone? Perchè non ha una lira. che senso ha multare un accattone? Come la pagherà la multa? E' un accattone...
Se chiede l'elemosina non ha una lira, e allora come fa a pagare la multa?
La multa al miserabile, al poveraccio è esattamente come evirare un eunuco, come accecare un non vedente, come assordare un sordo, come vietare di parlare a un muto.
Voi vi rendete conto che siamo in mano a un branco di delinquenti, decerebrati, bravissimi nella propaganda e nello spot che riescono persino a fare in modo che la gente non si metta a ridere quando minacciano di multare un accattone.
Ed è tutto così: abbiamo già dedicato un Passaparola, per chi è interessato e non se lo ricorda c'è il DVD sul blog di Beppe, ma abbiamo già raccontato come abbiano fatto credere che è stato istituito il reato di clandestinità mentre non è vero.
Hanno istituito il reato di ingresso clandestino in Italia che punisce quelli sfigati che vengono sorpresi nell'istante in cui entrano in Italia, casi rarissimi. E tutti a dire "Oddio! Abbiamo centinaia di migliaia di badanti che rischiano l'arresto!".
Ma quando mai? E' reato da oggi in poi, per tutti quelli che erano già qua prima non si può fare niente.
Questa è la differenza tra reato di clandestinità e reato di ingresso clandestino. Hanno fatto il secondo ben sapendo che non avrebbe prodotto niente perchè se avessero istituito il reato di clandestinità veramente avrebbero dovuto arrestare tutti gli immigrati già presenti in Italia senza il permesso, che lavorano magari, e non avrebbero saputo dove metterli salvo, appunto, aprire gli stati alla Pinochet.
Altro annuncio che ha avuto effetto mediatico e non ha prodotto nessuna conseguenza concreta anche perchè i giornali e le televisioni sono fatti apposta per rilanciare questi annunci.
Invece di andare a vedere il vero problema, cioè: la legge funziona? Ci promettono che la legge produrrà questo effetto: davvero riuscirà a produrre questo effetto? No, questo è troppo seria come impostazione.
Di solito i giornali e le televisioni si dedicano al dibattito pro e contro: è giusto arrestare le prostitute e i loro clienti?
E allora vip, sottovip, frequentatori di bordelli, puttanieri, ex puttanieri, aspiranti puttanieri che intervengono dicendo: "ah io ci ho provato, la puttana serve." "Ah io c'ho provato, serviva ma adesso non va più bene" "No, non è il caso" "Sì è il caso".
E nessuno che va a vedere, in concreto, se la legge funziona o non funziona.
Qualche anno fa, già ferveva il dibattito sul reato di clandestinità. C'era chi diceva "facciamolo", c'era chi diceva di no.
Nessuno ha il coraggio di farlo perchè, appunto, si dovrebbero arrestarne a centinaia di migliaia e allora cosa fecero? La Turco-Napolitano e poi la Bossi-FIni, che in quello erano praticamente identiche, decisero di punire non chi era in Italia senza documenti ma chi, in Italia, non esibiva il documento quando veniva fermato dalla Polizia.
Il reato era mancata esibizione del documento di identità senza giustificato motivo.
Che cosa succedeva? Che i giudici si vedevano portare migliaia di immigrati che non avevano esibito il documento di identità al poliziotto che li aveva fermati o al Carabiniere.
Perchè? Perchè era obbligatorio arrestarli, era un reato ad arresto obbligatorio.
Solo che era esattamente come il reato di prostituzione per strada: un reato a prova impossibile, quindi ad assoluzione obbligatoria.
Il giudice lo interrogava e diceva: "ma lei non ha esibito il documento", quello diceva "si", dice: "perchè? Aveva un giustificato motivo?", "Sì".
"E qual era il giustificato motivo per cui lei non ha esibito il documento?"
"Non ho il documento"
Vi sembra un motivo giustificato o no, per uno che non esibisce il documento, il fatto di non avere un documento?
Certo che è un giustificato motivo! Quindi, secondo una corrente giurisprudenziale tutt'altro che avventata, venivano tutti assolti fino a quando è venuta la Cassazione a mettere ordine in una questione che non riguardava giudici buonisti che assolvevano gli immigrati, ma politici decerebrati che scrivono le leggi coi piedi e poi si meravigliano se non funzionano o i giudici non riescono ad applicarle.
Ecco per quale motivo noi continuiamo a sentir parlare di sicurezza da quando avevamo i pantaloni corti e non vediamo mai uno straccio di sicurezza.
Perchè la sicurezza non ce la possono dare per le ragioni che abbiamo spiegato altre volte: noi saremo sicuri quando Berlusconi e la casta degli impuniti non saranno più sicuri.
E loro, a loro volta, per essere sicuri coi loro reati impuniti non possono far funzionare la giustizia che darebbe sicurezza a noi.
E allora vai con gli spot.
L'unico modo per smontare questo circolo vizioso che produce popolarità a un governo che non ne combina una giusta, è quello di passare parola.
Quindi passate parola!


Good morning everyone.
This "Word of mouth" is dedicated to Abdul, she was 19, was an Italian citizen but was born in Burkina Faso.
It was in Milan with his family. They've beaten up shouting "die nigger" some "Italian Po Valley, two days ago, suspected of having stolen some cookies in a bar.
I do not think I heard anyone invoke security: usually when a crime occurs in roles reversed you invoke security, zero tolerance, raking in some quarters. Here, there needs to be done in certain circles italioti roundups of the Aryan race, of white skin, but apparently the mayor Moratti is a lucky woman. Imagine if the opposite had happened, though it happened that a citizen of Italian black leather instead of being killed even if he had killed him. At this time we would have television and newspapers clamoring unanimously that the security problem, rather than the security that Abdul had killed the security of dying with the cry of "nigger" there are no external nor right nor left.
Closed parenthesis, it is safety that I wanted to talk about because this has been another great week.
We have these ministers take turns, and then comes out a week with some wonderful ideas. We have this lady, Mara Carfagna, who is the minister of equal opportunities unsuspectedly. If you see it has these wide eyes fixed, like paralysis, which denote the astonishment with which it has itself accepted the news that he became a minister and has been printed in the face.
He can no longer stand amazed this expression: "But how? I minister?". They all have their eyes out, even Angelino, including Bondi, Calderoli.
Nobody would have bet a quid on himself but, look, they made it but can no longer return to a normal expression.
Well, this Carfagna minister, which was never realized what even if someone has any idea if made especially seeing some calendars, the other day made us know that the horror of women are using their body for commercial purposes. He's talking about a lady who appeared for years in the cockpits of all of the TIR lorry drivers in Italy. Obviously has a concept a little 'curious of commodification, a little' selective.
There had, of course, the prostitutes, but only with those who prostitute themselves on the street, the other not, the big ones because the important thing is to hide.
This is the government hiding, so if you do not see a thing there. If you do it at home is fine, if you do it on the street is not good. He established this distinction, the law passed Merlin: prostitute in the house ok, prostitutes on the streets, jail.
Galera, I repeat, is what the newspapers told us: I have here a selection of headlines, because the system now but I describe it to you first see the titles.
"In jail clients of fireflies," La Stampa.
"Stop Prostitution: handcuffs to customers," creates social unrest in the street, said Carfagna.
I have others, eh. Why all the newspapers if they are drunk, all from first to last. Jail, prison, prison.
"More severe penalties for fireflies and customers up to 12 years to those who exploit children," the newspaper.
We could go on, let's see if I find one more to show you that if your drink is all from first to last.
"Prison for customers, prison for prostitutes, raids." We will have many new prisoners?
And who tells him that the minister Alfano only last week he was terrified for the data type of the prisons and promised trinkets electronic bracelets, condemned the expulsions and other amenities that we have already explained, do not work? A week sounded the alarm for the overcrowding of prisons, a week after he announced: "Prison for clients and prostitutes."
Not a few, because the street prostitutes in Italy it is estimated that about 70 to 100,000, each will have a good score. We want to say that each has an average of ten customers? Well, it means that we, if we were efficient and arrested them all, come to arrest a million people. But if we were inefficient, and came to stop, say, 10%, we could stop one hundred thousand people?
They know these gentlemen, we have put in cells for 45,000 people and are all overcrowded, so much so that in the prisons there are 20,000 more? And where do these people think of them?
In the early stages, as proposed by Matarrese for ultras? Following the line that Pinochet had discovered the stage as containers of political prisoners, of course several years ago.
Here, we are in the hands of these amateurs, these tattered, decerebration in these ads that are, so they know that the ads will not be followed by anything but the newspapers such as tuna are biting, the television will revitalize the citizens - they are not engineers of the subject - can not understand that it's all fake, and then we start discussing the arrest of a prostitute under house arrest and in fact the customer will never arrested anyone. At least that rule of overcrowded cells do not produce more than they already are.
The nice thing is that just how it works. It 's like advertising more favorably: advertising convinces you that something exists, you convince yourself you live with that thing you said to exist, then one day someone tells you comfortable with "Wake up, Santa Claus does not exist, children are not storks bring them. " This is the government of Santa Clauses, storks, baby in the cabbage. Announcements impossible to deny surrounded by applause and discussions that are so that people think that the announcement will really something.
Let's see why. Then you do the other examples because this affects how much we receive the news. We receive them as if they were true, then there are many who believe: If you have been told that arresting prostitutes and customers, arresting prostitutes and clients.
Needless to dream.
Those who practice prostitution or benefit for the road, faces a sentence of five to fifteen days of arrest and a fine ranging from 200 to 3,000 euro.
Question: So will end up in jail prostitutes and their clients are found to contract on the sidewalk, at least five days - not less - or fifteen days - the maximum -?
But even to dream. Even if the judge will apply the greatest, fifteen days of service, fifteen days you do not make them. This is the pain that will arrive at the end of the process, which usually lasts 7-8 years in Italy, and up to two years covered by the conditional, if it exceeds two years and comes to three, but not served in prison mostly to social services.
As we have already repeated a million times, to have hopes of going to jail must pass three years of the sentence, it is impossible to go under.
Imagine how many convictions for prostitution on the street prostitutes and clients must be totalizing because one of them should end up in! If you should arrive at least three years and the maximum sentence is fifteen days, if it was that the judge will always give the maximum sentence, you have been convicted of a totalizing 24 years, 48 ​​for two years, 72 have been convicted 3 years, 73 for more than three years and go to jail for fifteen days.
Provided that the judge will always give the maximum sentence, unless the prescription shots - which is fast, shoot within three years, so it is impossible to do a job for three sets of proceedings.
But above all, always assuming that you confess, and it is rare to find that the defendants when they go before the judge who asks him, "she confessed?" they say "yes, yes, I am guilty."
So, if the accused does not confess, if I take the prescription or if the process takes too long hoping to go to jail for these offenses is absolutely zero. You have to be volunteers to get caught up, order and score a sufficient number of years to go to jail.
Also because this offense is not proof. Punishing the customer and the prostitute who contract in the street, because if you surprise them while they perform sexual acts in a car or behind a bush, that are obscene acts in public places and they are already punished.
This is a new crime that punishes the trading of sex for money.
But if I bring before the court a man and a woman in a certain area, dressed in a certain way, the woman with some attitude man, they were whispering to each other by car with the engine running, the judge will ask the old lady, "she was negotiating sex with the ladies?" "Absolutely not! Was passing by-case basis and we used to have a chat."
"But he was dressed in a garter belt ..." "But I dress well, not be prohibited by law." Acquitted.
As for the ladies, "But she was negotiating sex with the lady?" "Me?? But I was wondering road information, I met her on the sidewalk, I stopped the car, I did not know where to go ..."
At this point the judge will laugh in his face, say "go and tell him to his sister" and the other, with his lawyer, will point out: "Look, the burden of proof is yours, not mine. E ' she must prove that I was talking about sex for money, not me I have to prove that he was talking about. " Then he will be acquitted.
The result will be what? That the processes will be totally useless because they will be acquitted, and almost all in the rare instance of conviction or prison will not change for anyone.
The result, however, will be in the public process that the customer will be disgraced, will the image, the family's reputation for having ruined then what?
And the judges will celebrate thousands of jobs already knowing they will be useless, but they should celebrate the same.
The investigation of a prosecutor, a preliminary hearing before a judge for preliminary investigations, the trial in court before a judge sitting alone and we are already committed to three judges and only the first degree.
Then we have the Court of Appeal where there are three judges and an attorney general, then we have the Supreme Court where there are five judges and an attorney general.
We will have thirteen judges committed to each customer for each and every prostitute prostitute who will be surprised at the way attitudes to confusion.
You realize that we are dealing with a bunch of decerebration? Why only a bunch of decerebration or criminals, do you, or decerebration offenders, decerebration or more offenders, can make a law that is clogging up with thousands of new jobs a judicial system already completely exhausted.
It would be like to take the Mestre rush hour and decide to speed up the movement entering thousands of new cars. The same thing.
Mestre explodes, it explodes justice, in fact no longer be able to do the trials for serious crimes, why you should go chasing after customers and prostitutes.
This is a constant: the politics of the ad, with no possibility to counter that ad is false, even fake - best - allows the government to continue to make announcements, to continue to improve its image and its popularity because people We believe that much and those who go to see if something is followed in those ads?
By controlling the information, who should go and see what happens next ... There is no guarantee that anyone will control what happens next.As they say in Naples, the rubbish has not disappeared, went missing journalists, the cameras are gone. The garbage will not disappear, nothing is created nor destroyed.If you do not restore the complete cycle of waste, the garbage is hidden, not gone. Where is hidden? We should look for and who is an employee must seek the Prime Minister, for the 9 / 10, or afraid of him, the other 1 / 10.Imagine if someone will check how many prostitutes and clients who were arrested after it has passed the minister brought her to this calendar.Have you heard how many ads this summer.How many mayors, how many orders after the government has given them super powers superman kryptonite that we bear in civic buildings, which have begun to issue orders wonderful, prohibiting feeding the pigeons, by prohibiting the wearing flip flops because they make noise, to use the mower.
A Novara have banned even to sit in more than three public parks at a certain time. They restored the curfew.
We also have many mayors who, according to a national directive from the Minister Maroni, decided to fine the beggars. Sounds good, unless one thinks about it.Fining beggars. Stop prostitutes.Fining beggars.Then you think about ... that turns off the TV if you can not not think about it, nobody makes you notice ... because it makes a beggar? Why has not a penny. what sense does it charge a beggar? How to pay the fine? It 'a beggar ...If begging does not have any money, so how do I pay the fine?The fine is the miserable, the poor guy is just like a eunuch castrate, blind as a blind, deaf as a deafening, such as bans to talk to a mute.You realize that we are in the hands of a bunch of criminals, decerebration, very good in propaganda and in the spot that I can even make sure that people do not put into laughter when they threaten to charge a beggar.And everything is so: we have already devoted a word of mouth, for those interested and do not remember there's DVD Blog Beppe, but we've talked about how they did believe it was established the crime of illegal immigration while not true .Established the crime of illegal entry into Italy to punish those losers who are caught at the instant they enter in Italy, very rare cases. And they all say "Oh my God! We have hundreds of thousands of carers who risk arrest."But when ever? E 'offense from now on, for all those who were already here before you can not do anything.This is the difference between the crime of illegal immigration and crime of illegal entry. They made the second knowing that would not produce anything because if they had established the crime of illegal immigration really should stop all the immigrants already in Italy without permission, that might work, and would not know where to put them except, of course, open were to Pinochet.Another ad that has impacted the media and has not produced any concrete consequence partly because newspapers and television are made to put these ads.
Instead of going to see the real problem, namely, the law works? We promise that the law will produce this effect: indeed able to produce this effect? No, this is too serious as the setting.Usually, newspapers and television stations are dedicated to debate pros and cons: it is right to stop the prostitutes and their customers?So VIP sottovip, patrons of brothels, whoremongers, former whoremongers, aspiring whoremongers involved saying, "oh I tried, the bitch is." "I've got Oh I tried, but now no longer served well," "No, not the case" "Yes it is the case."And anyone who goes to see in practice if the law is working or not working.A few years ago, already seething debate on the crime of illegal immigration. There were those who said "let's do it," there were those who said no.No one has the courage to do so because, in fact, it should halt with hundreds of thousands and then what did they do? The Turkish-Napolitano and then the Bossi-Fini law, which were virtually identical in that they decided not to punish those who were in Italy without documents but who, in Italy, not exhibited when the document was stopped by the police.The crime was the failure to present proof of identity without justification.What happened? That the judges were seen to bring thousands of immigrants who had not performed the identity card to the policeman who had stopped or policeman.Why? Why was mandatory arrest, mandatory arrest was a crime to.Only it was exactly like the crime of prostitution on the street, a crime-proof impossible, then to absolution required.The judge questioned him and said, "but she has produced the document," one said "yes", says: "Why?" He had a good reason? "," Yes. ""And what was the justification for why she has produced the document?""I do not have the document"There seems to be a valid reason or not, to one that does not produce the document, the fact of not having a document?Of course it's a good reason! So, according to current case law by no means reckless, were all acquitted until the Supreme Court has failed to bring order to an issue that was not about judges do-gooders who carries out the immigrants, but decerebration politicians who write the laws with their feet and then wonder if the judges do not work or fail to apply them.That's why we continue to hear about security since we had shorts and never see one shred of security.Because security can not bear to give the reasons we have explained on other occasions: we will be safe when Berlusconi and the caste of impunity will no longer be safe.And they, in turn, to be sure with their crimes unpunished can not run the justice that would give security to usSo go with the spot.The only way to dismantle this vicious cycle that produces a popular government not a good combination, is to spread the word.So spread the word!